L’ipertensione è una delle cosiddette “patologie silenziose” e il fattore di rischio n. 1 che contribuisce a decessi su scala globale, causando ictus, infarti e altre complicazioni cardiovascolari. Una malattia che spesso viene sottovalutata ma che ha importanti risvolti e che ancora è poco conosciuta dal momento che ne soffrono oltre 15 milioni di persone in Italia e solo 1 persona su 4 ha la pressione ben curata. Il controllo della pressione arteriosa è il metodo più facile e gratuito per scoprire se si è ipertesi e in caso come curarsi.  È importante aumentare la consapevolezza degli italiani su questa patologia e sensibilizzarli sul ruolo chiave del monitoraggio domestico, che avviene con semplici apparecchi elettronici, della pressione per prevenirla e affrontarla in maniera tempestiva.

Quando durante la visita medica la pressione massima è uguale a, o supera i 140 mmHg o la minima i 90 mmHg, la pressione è alta e potrebbe essere ipertensione arteriosa. Più alta è la pressione, maggiore è il rischio di malattie cardiovascolari. Nella maggioranza dei casi l’ipertensione arteriosa non dà disturbi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni, quando l’ipertensione ha già provocato danni all’organismo.

A Milano presso  l’Auxologico San Luca durante la Giornata Mondiale dell’Ipertensione, grazie a una collaborazione con l’azienda OMRON Healthcare, le persone potranno recarsi allo screening site per misurare gratuitamente la pressione sanguigna, ricevendo consulenze e consigli da professionisti del settore sanitario nel caso in cui i loro valori fossero superiori alla norma. I professionisti potranno insegnare anche il corretto utilizzo dei dispositivi e come si misura la pressione in ambito domestico. Per chi non fosse di Milano, lo screening gratuito si può chiedere anche in farmacia o al proprio medico curante.

Nella maggioranza dei pazienti la causa dell’elevazione pressoria è sconosciuta (ipertensione essenziale o primitiva), mentre sono noti alcuni fattori, oltre all’età, che aumentano le probabilità di essere ipertesi o di diventarlo. Alcuni fattori che contribuiscono sono  che uno od entrambi i genitori ipertesi, l’eccessivo consumo di sale, l’essere in sovrappeso od obesità, la sedentarietà e l’uso di farmaci o sostanze che possono aumentare la pressione.

La cura dell’ipertensione è basata prima di tutto su un corretto stile di vita che tuttavia può non essere sufficiente.In questo caso è necessario consultare il medico che prescriverà una terapia farmacologica da seguire regolarmente.

Ricordiamo che tra le buone prassi per un corretto stile di vita c’è il fare attenzione a non ingrassare, ridurre l’assunzione di sale evitando i cibi salati e l’uso di sale a tavola, limitare il consumo di alcool e caffè, non fumare e fare attività fisica regolare.