Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, originaria dell’Estremo Oriente. In cucina è perfetto per insaporire insalate o nella preparazione di salse, condimenti e infusi, che consentono di godere delle sue numerose proprietà benefiche. Lo zenzero è infatti un ottimo digestivo, contrasta la ritenzione idrica, placa la nausea, cura influenza, tosse, mal di gola e raffreddore e agisce come potente antinfiammatorio.

Per iniziare a coltivare lo zenzero in casa e averlo sempre a nostra disposizione, dovremo procurarci un vaso capiente (almeno 30 cm di diaetro), terriccio, sabbia, argilla espansa e, naturalmente, alcuni rizomi biologici.

Il momento migliore per avviare la coltivazione dello zenzero va dalla fine dell’inverno all’inizio dell’estate, così che la nuova piantina non debba affrontare precocemente i freddi mesi invernali. Lo zenzero ama infatti il caldo e l’umidità, mentre mal sopporta il gelo, i ristagni idrici e l’esposizione diretta del sole.

Tenendo ben presenti queste semplici nozioni, coltivare lo zenzero in casa si rivelerà un gioco da ragazzi: iniziate preparando un terriccio ben drenante (unite 1 parte di sabbia ogni 3 di terra), quindi posizionate sul fondo del vaso uno strato di almeno 2 cm di spessore di argilla espansa (o ciottoli); iniziate ora a riempire il vaso e posizionate le radici di zenzero a qualche centimetro di distanza l’una dall’altra (avendo cura di orientare gli occhi/germogli verso l’alto). Coprite infine con dell’altro terricci, ma senza raggiungere il bordo del vaso: appena vedrete i primi germogli, dovrete infatti ricoprirli con dell’altra terra, così che la pianta sia stimolata a crescere in altezza e sviluppare le radici.

Posizionate il vaso in modo che riceva la luce diretta del sole soltanto al mattino e irrigate di frequente, ma senza esagerare: il terreno deve essere sempre umido, ma non inzuppato. Non resta a questo punto che aspettare che la nostra piantina cresca. Dopo circa 10 mesi, i rizomi sanno pronti per essere raccolti e consumati.