Lo zafferano è una spezia ricavata dagli stimmi del fiore di Crocus sativus, appartenente alla famiglia delle Iridaceae. Pianta erbacea perenne originaria dell’Asia Minore, ma coltivata con successo anche in Italia, lo zafferano fiorisce nel periodo invernale, ornando vialetti e bordure con i suoi bellissimi petali violacei, degni custodi degli stimmi (di colore rosso) da cui si ricava la preziosa spezia. Una volta raccolti, essiccati e trasformati in polvere, questi finiranno sulle nostre tavole insaporendo piatti prelibati, ma anche apportando numerosi benefici a corpo e mente.

I primi ad apprezzare le proprietà dello zafferano furono gli arabi, che consideravano questa spezia un potente afrodisiaco e antidepressivo naturale. Recenti studi hanno oggi confermato che lo zafferano è in grado di agire sulla parte del sistema nervoso che regola i recettori sensoriali del movimento dei muscoli e delle articolazioni, esercitando un’azione calmante, analgesica e antispasmodica, che induce uno stato di rilassamento muscolare, contrastando ansia e stress. Influenzando positivamente l’attività cerebrale, lo zafferano viene quindi apprezzato in fitoterapia nel trattamento dei disturbi dell’umore, come rimedio per l’insonnia, ma anche per alleviare il mal d’auto e i tipici sintomi della sindrome premestruale.

Oggi sappiamo inoltre che lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi (che conferiscono il tipico colore giallo-oro alle pietanze), vitamine A, B1 e B2. Preziosa fonte di antiossidanti, questa antica spezia contrasta l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare, e aumenta le secrezioni della bile, favorendo le funzioni digestive.

Per quanto riguarda la composizione, lo zafferano contiene buone quantità di minerali quali calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese, ma anche vitamina A, molte del gruppo B, tra cui l’acido folico, vitamina C e D.

Nonostante le molteplici proprietà dello zafferano, ad alte dosi (5 grammi circa) questa spezia si rivela tossica, mentre per via del contenuto di colchicina, sostanza dalle proprietà abortive, la sua assunzione è sconsigliata in gravidanza e allattamento (Scopri qui come coltivare lo zafferano).