La Yucca conosciuta anche come “Tronchetto della felicità”, comprende circa 40 specie di alberi sempreverdi e arbusti, originari degli Stati Uniti meridionali, del Messico, del sud America ed appartenenti alla famiglia delle Agavaceae. Tra queste, la specie più coltivata in appartamento è la Yucca aloifolia, che in interni raggiunge 1,5 m d’altezza ed è caratterizzata da foglie riunite in ciuffi portati alla sommità del fusto; molto apprezzata per la facilità di coltivazione e il valore decorativo.

Esposizione

La yucca va posizionata in un luogo luminoso, possibilmente lontano da fonti dirette di calore e dalla luce diretta del sole, che potrebbe rovinare il fogliame. In genere si adatta senza grossi problemi anche a condizioni di coltivazione non ideali, ma teme le correnti d’aria e gli improvvisi sbalzi di temperatura. A seconda della specie, la yucca predilige climi miti, con temperature possibilmente comprese tra 10 e 25°C. Quando la temperatura supera tale soglia, è bene posizionare la pianta in luogo semiobreggiato e ben areato, nebulizzando dell’acqua sul fogliame, in modo da mantenere un tasso di umidità elevato. Tra aprile a ottobre si può scegliere di spostare la pianta all’esterno, ma attenzione ai raggi diretti del sole e alle forti correnti d’aria, solo le varietà da giardino, più rustiche, sopportano infatti bene anche il sole cocente dell’estate. Per quanto riguarda la fioritura, questa è rara alle nostre latitudini e ancor più in esemplari che vivono esclusivamente in appartamento, tuttavia nell’ambiente d’origine o in esterni adeguati, durante la stagione più calda la yucca produce fiori bianchi e profumati.

Annaffiature

Da marzo ad ottobre la yucca richiede abbondanti innaffiature, avendo però cura di attendere sempre che il terreno si asciughi prima di bagnare nuovamente. Quando invece le temperature scendono, è bene diradare le annaffiature, fino a bagnare solo sporadicamente la pianta, in pieno inverno. In estate, invece, nebulizzare il fogliame.

Concimazione e rinvaso

La yucca si rinvasa annualmente, in primavera, utilizzando contenitori di dimensioni sempre maggiori fino a un massimo di 35-40 cm di diametro. A tal punto sarà possibile procedere sostituendo semplicemente lo strato superficiale del terriccio con composta nuova. La yucca predilige un terriccio leggero, cui è possibile mescolare della sabbia. Disporre sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, che evita dannosi ristagni idrici, quindi riempire con il terriccio. In primavera-estate è buona norma somministrare concime liquido una volta al mese, diminuendo leggermente le dosi rispetto a quelle riportate sulla confezione.

Potatura

Solitamente la Yucca non necessita di potatura. E’ sufficiente eliminare le foglie danneggiate o secche, per evitare che diventino veicolo di malattie; assicurarsi però sempre di disinfettare l’attrezzo da taglio, così da evitare di infettare i tessuti. La pianta necessita inoltre di frequenti pulizie del fogliame, da effettuarsi per mezzo di un panno morbido, inumidito con acqua.

Malattie e parassiti

Foglie basali che scoloriscono sono sintomo di un’esposizione scarsamente luminosa, mentre foglie avvizzite e marciumi sono causati da annaffiature eccessive.

La pianta può inoltre essere attaccata da Cocciniglia, in questo caso sarà necessario asportare le parti colpite e effettuare un trattamento con appositi prodotti anticoccidici. In alternativa, si può procedere strofinando delicatamente le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool ed aumentando il tasso di umidità ambientale. Anche la Muffa grigia è nemica della Yucca:  si tratta di un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e di ammassi polverulenti grigi su foglie e fiori. Bisognerà quindi(compreso l’eventuale terriccio “ammuffito”) e trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.