In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione , Wwf Italia lancia un forte appello: o si riducono gli sprechi alimentari o, entro breve, la terra potrebbe arrivare al tracollo e non garantire più le risorse necessarie al sostentamento della popolazione.

Il problema fondamentale riscontrato da Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia è che

ormai il 43% della superficie delle terre emerse è stato convertito ad agricoltura, infrastrutture, aree urbane con infrastrutture varie. Un formicaio spasmodico e insaziabile che in appena tre secoli ha trasformato fisicamente i tre quarti della natura della Terra. Siamo vicini al tracollo. E la crescita della popolazione, prevista di 9 miliardi al 2045, fa ipotizzare uno scenario nel quale almeno metà delle terre emerse saranno profondamente disturbate e modificate già entro il 2025.

A questo sfruttamento non sostenibile delle risorse della terra va aggiunta anche una distribuzione iniqua delle risorse alimentari e lo spreco enorme che di queste viene fatto e i paesi industrializzati. Secondo il Segretario Generale della Farnesina, Michele Valensise, che ha aperto il convegno “Alimentare la Terra. Coltivare il futuro”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, basterebbe solo una riduzione degli sprechi per riuscire a nutrire almeno 3,5 milioni ogni anno.

Tutti, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa, anzi, dobbiamo fare qualcosa: il WWF indica di utilizzare prevalentemente prodotti locali, stagionali e più pesce delle specie meno utilizzate al posto della carne.