La vulvodinia è una malattia praticamente sconosciuta e quindi invisibile: colpisce le donne specialmente in età fertile, causando disturbi che vanno dall’impossibilità ad avere rapporti sessuali alle gravi limitazioni nel riuscire a svolgere normali azioni quotidiane come stare sedute a lungo oppure indossare un costume da bagno. La causa è pressoché sconosciuta, causando così difficoltà nella diagnosi. Il disagio delle donne affette da questa patologia è notevole, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Cinzia Tognocchi, ostetrica e consulente sessuale è la promotrice di questo evento e AIV Onlus sarà la beneficiaria del denari raccolto, per merito della collaborazione degli artisti che hanno donato le loro opere, del fotografo Danilo di Still Life Fotografia e ai due esercizi commerciali che creeranno delle vetrine a tema: la Gioielleria Carboni e Martinelli Cornici.

DOVE E QUANDO

  • 8-9 marzo 2014
  • T Caffè di Parma
  • inaugurazione sabato 8 marzo – ore 11.00: Palazzo Dalla Rosa Prati – Strada Duomo 7 – Parma;

Lo scopo dell’evento è sostenere le donne che a causa della crisi, non riescono a pagare le terapie necessarie per la cura di questa patologia ed è anche un importante momento di riflessione: ”Diamo spesso per scontato che il corpo sia uno strumento al nostro servizio, dispensatore di sensazioni piacevoli. Pensiamo, però, a una giovane ragazza o a una donna che non riesce ad avere rapporti sessuali, a stare seduta, ad andare in palestra o in bicicletta….la vulva in questo caso diventa un incubo. E artisticamente questo viene reso con immagini molto forti: vulve nella bocca di uno squalo, in ricci di castagne, ma anche in bocche sorridenti, così da esprimere dolore, paura della malattia, solitudine per giungere alla speranza, infondendo determinazione, offrendo sostegno a tutte le donne che convivono con questo disagio – dice Cinzia Tognocchi.

Tutte le immagini, gentilmente donate dalle artiste, rappresentano simbolicamente li lungo e difficile percorso terapeutico che le pazienti affette dalla vulvodinia devono affrontare; ogni artista ha rappresentato il tea in base alla propria sensibilità nei confronti della malattia e al proprio modo di interpretare la femminilità.

Per ulteriori informazioni visitate il sito della mostra, dove potrete inoltre vedere tutte le opere in anteprima e anche fare delle donazioni.

Passate il weekend della Festa delle Donna facendo del bene!

A cura di Jessica Di Giacomo

photo credit: Daquella manera via photopin cc