Siete passati indenni ai due giorni più freddi dell’anno? Così – per lo meno – ci hanno venduto i giorni dell’ultimo fine settimana ai tg. In realtà, nonostante le temperature gelide, un Sud Italia coperto da nevicate e scenari decisamente inusuali, quassù al Nord siamo stati graziati da un bel sole per gran parte del tempo. Così, seppure con temperature sotto lo zero, qualcuno, come me, ha deciso di uscire per una gitarella nella natura.

LA VALLE ROSSA ED IL LAGO DI ENDINE

Era da un po’ che aspettavo un giorno di sole per tornare nella Valle Rossa, una valle splendida che parte da Cene, pittoresco paesino in provincia di Bergamo, e che si snoda tra le montagne portando poi a scavallare sul versante del lago di Endine. Il percorso regala delle vedute mozzafiato sulla lunga lingua d’acqua dal caratteristico color verde-azzurro del lago, ma non solo…

Lungo il percorso ho potuto toccare con mano la neve, ancora ben presente a bordo strada e sui pendii delle montagne circostanti, e una volta che si è lì è quasi d’obbligo fermarsi ogni pochi chilometri: un po’ per scattare fotografie e un po’ per visitare i paesini montani lungo la strada, sconosciuti borghetti medievali che spesso nascondono anche qualche vecchio maniero o piccolo castello. Peccato che siano quasi tutti privati e abitati, e non aperti al pubblico (del resto non si tratta di itinerari troppo noti per chi viene da fuori), ma se vi capita fermatevi a Ranzanico, dove il piccolo castello è ben visibile anche dai tornanti della strada, ed è a ridosso di un borghetto delizioso. Non solo il castello è immerso in un panorama che lascia intravedere la vallata sottostante, ma se avete voglia di farvi una passeggiata lungo il suo perimetro, potrete raccogliere i mirtilli a piene mani dalle piantine di cinta.

Continuando a scendere, ci si ritrova tra Ranzanico e Spinone al Lago, sulla strada che costeggia la lunga lingua d’acqua. L’acqua di questo lago è di un colore particolarmente bello, e se avete la fortuna di vederlo in una giornata di sole, lo vedrete risplendere di un color carta da zucchero intenso e brillante. Io ho deciso di proseguire verso Endine, e poi, da lì, cambiare lago e dirottare su Lovere, lago d’Iseo.

Dopo un pranzetto in loco e una passeggiata sulle rive del lago, dove si possono facilmente incontrare anatre selvatiche e cigni che nidificano nei canneti, il cielo s’è rannuvolato. Da queste parti il tempo cambia in fretta, così ho preso la strada del ritorno. Poco dopo, infatti, mi sono ritrovata nel bel mezzo di una nevicata fitta fitta, che ha preso alla sprovvista anche alcuni amici motociclisti in abbigliamento ben poco invernale. Di certo, nonostante il freddo e l’aria frizzante, questa giornata mi ha regalato un sospirato anticipo di primavera, grazie al sole ed ai paesaggi incantevoli che ho potuto vedere lungo il percorso.

Insomma… c’è voglia di primavera, di gite e di aria aperta nell’aria. E allora, mentre spaliamo quest’ultima neve caduta e ci copriamo da un freddo che malamente sopportiamo, cerchiamo di pensare che il sole e il caldo non sono lontani. Per quanto mi riguarda, clima permettendo, vi porterò presto in alcuni luoghi “dimenticati” e bellissimi, a tutta natura tra le montagne del Nord… Qualche anticipo? La Valle del Freddo, i Coren delle Fate, la Val Cavallina e tanti tanti altri posti ancora.

Mi serve solo un po’ sole…