La vitamina K viene somministrata di routine ai bambini appena nati al fine di prevenire la malattia emorragica del neonato, patologia innescata da bassi livelli plasmatici dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti (principalmente Fattore II, VII, IX e X).

Al momento della nascita, la concentrazione plasmatica di tali fattori si attesta infatti attorno al 30-60% di quella degli adulti, mentre livelli ottimali vengono raggiunti verso la sesta/settimana di vita. Scongiurando il pericolo di un ulteriore abbassamento, la dose di vitamina K che viene somministrata appena dopo la nascita risulta dunque efficace nel prevenirne il manifestarsi di HDN (malattia emorragica del neonato), anche conosciuta come “emorragia da deficienza di vitamina K”.

Si tratta di una patologia relativamente rara, ma molto pericolosa, che provoca imprevedibili emorragie associate ad un tempo di protrombina allungato, in presenza di normale livello di fibrinogeno e una normale conta piastrinica. Si parla generalmente di HDN precoce se questa insorge entro 24 ore dalla nascita (condizione che tuttavia non può essere prevenuta dalla profilassi postnatale di vitamina K); HDN classica se insorge dal primo al settimo giorno di vita, con emorragie solitamente localizzate a livello gastrointestinale, cutaneo e nasale; oppure di HDN tardiva, se insorge fra la seconda e la dodicesima settimana di vita, manifestandosi prevalentemente in neonati allattati al seno con diarrea protratta o affetti da patologie che determinano malassorbimento.

La profilassi, oggi praticata in varie parte del mondo, può avvenire per via orale o iniezione intramuscolare. Per quanto riguarda invece la possibilità di proseguire l’integrazione di vitamina K anche una volta dimessi dall’ospedale, esistono differenti scuole di pensiero: negli U.S.A., ad esempio, non vengono consigliate ulteriori somministrazioni, mentre in Olanda, Giappone e Germania è raccomandata la continuazione della profilassi, in quanto il latte materno (a differenza di quello artificiale o vaccino) è molto povero di Vitamina K. Per quanto riguarda infine l’Italia, sono numerosi gli ospedali che, a seguito della somministrazione perinatale, consigliano di continuare la profilassi somministrando 2 gocce di Koniakon, una volta alla settimana, per circa un mese e mezzo dopo la nascita.