La vitamina K viene somministrata di routine ai neonati al fine di prevenire la malattia emorragica del neonato (MEN), anche conosciuta comeemorragia precoce del neonato da deficienza di vitamina K’. Questa vitamina è infatti essenziale per la produzione – da parte del fegato – di importanti fattori coinvolti nei meccanismi della coagulazione del sangue. La carenza vitaminica determina perciò l’aumento del tempo di coagulazione, con possibile sviluppo di emorragie dell’apparato gastroenterico, sanguinamento ombelicale, emorragie cerebrali, ecchimosi ed ematomi.

Più nello specifico, si distinguono 3 forme di emorragia legate al deficit da vitamina K:

  • La forma precoce insorge entro 24 ore dalla nascita. Si tratta tuttavia di condizione che non può essere prevenuta con profilassi postnatale di vitamina K poiché legata all’assunzione, da parte della madre, di farmaci che inibiscono l’attività della vitamina K;
  • La forma classica insorge dal primo al settimo giorno di vita ed è legata alla fisiologica carenza di Vitamina K nel neonato;
  • La forma tardiva insorge infine fra la 2° e la 12° settimana di vita, manifestandosi prevalentemente in neonati allattati al seno con diarrea protratta o affetti da patologie che determinano malassorbimento.

Pur trattandosi di una patologia relativamente rara, la malattia emorragica del neonato è molto pericolosa, motivo per cui in Italia la profilassi neonatale con vitamina K viene praticata a tutti i bambini somministrando 1 mg di Konakion, per via intramuscolare, subito dopo la nascita (la dose raddoppia per i prematuri). Numerosi ospedali consigliano quindi di proseguire la profilassi anche una volta dimessi, somministrando al neonato 2 gocce di Koniakon, una volta alla settimana, per circa un mese e mezzo dopo la nascita.

Il fitomenadione, principio attivo del Konakion, è un prodotto di origine vegetale annoverato nella famiglia della vitamina K. Gli effetti collaterali più frequentemente associati al farmaco comprendono ittero, costipazione, dolore addominali, eruzioni cutanee e prurito relativamente nella sede dell’iniezione, nonché un generalizzato malessere . Più raramente si sono riscontrate reazioni allergiche da parte di soggetti  predisposti. La sintomatologia fortunatamente regredisce con la sospensione della terapia. La vitamina K è infatti di solito ben tollerata dall’organismo e la tossicità della vitamina K assunta per bocca è davvero bassissima. Farmaci a base di vitamina K risultano quindi controindicati solo in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ai relativi eccipienti.