La vitamina D3 (o Colecalciferolo) è molto importante per il nostro organismo: a giovarne è principalmente il sistema scheletrico, poiché in grado di facilitare l’ assorbimento del calcio, rendendo così le ossa forti e proteggendole da rotture e osteoporosi. Oltre a regolare il metabolismo osseo, la vitamina D3 contrasta i disordini autoimmuni (morbo di Graves, sclerodermia, lupus eritematoso sistemico) e quelli legati al sistema nervoso, come la depressione e il disordine affettivo stagionale. Rinforza inoltre le fibre dei muscoli e gioca un ruolo importante nella protezione da patologie quali cheratosi attinica, tetania ipocalcemica, vitiligine, carcinoma a cellule squamose, insulino-resistenza, preeclampsia, artrite reumatoide e altre.

Numerosi sono gli alimenti che contengono vitamina D3, come pesce (soprattutto salmone, trota, halibut e aringhe), frutti di mare, latte vaccino, burro, cereali, soia, funghi, verdura e frutta (in special modo le arance); tuttavia il modo migliore per farne scorta è l’ esposizione solare. La vitamina D3 viene infatti sintetizzata a livello cutaneo per irradiazione ultravioletta a partire dal 7-deidrocolesterolo. Ciò significa che quando la pelle è esposta ai raggi del sole, un composto simile al colesterolo viene convertito prima in un precursore della vitamina D, quindi nella vitamina D3 vera e propria. E’ dunque sufficiente trascorrere del tempo all’ aria aperta, specie nelle belle giornate, per  riuscire a produrre la quantità di vitamina D3 necessaria al buon funzionamento di tutto l’ organismo.

L’ apporto giornaliero raccomandato di vitamina D3 è di 5 microgrammi per adulti tra i 30 ai 50 anni; 10 microgrammi die per gli ultracinquantenni e 15 microgrammi superati i 70 anni. Per quanto gli effetti benefici di questa vitamina siano numerosi, è importante non superare le dosi consigliate, poiché il sovradosaggio può dar vita ad eventuali effetti tossici, con sintomi quali nausea, vomito, dimagrimento, affaticamento, sonnolenza, emicrania, secchezza delle fauci, vertigini, ronzio nelle orecchie e perdita di equilibrio.