Grazie all’aggiunta di vitamina D negli alimenti sarebbe possibile prevenire influenza, raffreddore ma anche altri tipi di infezioni, come ad esempio la polmonite. Lo sostiene uno studio svolto a livello globale e diretto dai ricercatori della Queen Mary University di Londra. Integrare i cibi con la vitamina D sarebbe fondamentale soprattutto perché l’organismo riesce a produrla in modo autonomo soltanto quando ci si espone ai raggi solari. La ricerca avrebbe infatti stimato che integrare regolarmente tale vitamina, consentirebbe di dimezzare il tasso di infezioni respiratorie in tutti quei soggetti che presentano bassi livelli di vitamina D e del 10 per cento in coloro che hanno soglie normali o più alte.

Se pensiamo che la maggior parte di noi si ammala nei periodi invernali, ossia quando si è meno esposti ai raggi del sole e dunque la vitamina D viene prodotta scarsamente in modo autonomo, si comprende quanto tale vitamina possa essere importante per prevenire talune patologie. Tale assunto verrebbe sostenuto dai test effettuati dai ricercatori, che stiamo come introdurre una dosa quotidiana di integratori di vitamina D possa arrivare, nel Regno Unito, a far verificare oltre tre milioni di infezioni respiratorie in meno. Tale studio, sostengono però altri ricercatori, dovrebbe essere sostenuto da altri test per poter essere maggiormente affidabile.

Insomma, la ricerca inglese sembra offrire ottimi spunti su un tema, come quello dell’integrazione della vitamina D, che desta parecchio interesse. Ma la cautela su tali conclusioni sembra essere d’obbligo. Persino il Ministero della Salute inglese avrebbe invitato a porre attenzione. L’argomento è controverso e occorrerebbe avere maggiori prove sufficienti a sostenere le tesi pubblicate di recente.