La vitamina C (o acido ascorbico) è coinvolta in molteplici funzioni fisiologiche, rivelandosi fondamentale per il benessere dell’intero organismo. Da sempre conosciuta come vero e proprio toccasana contro i malanni stagionali (influenza e raffreddore), la vitamina C è in grado di stimolare le difese immunitarie, ma interviene anche nella sintesi delle molecole che regolano la trasmissione degli impulsi nervosi, stimola corteccia surrenalica e svolge un’importante azione antistress. E’ poi un potentissimo antiossidante, in grado di proteggere dai danni dei radicali liberi, contrastando così l’invecchiamento cellulare. Partecipando alla produzione di collagene (“scheletro” di sostegno dei tessuti), la vitamina C mantiene al contempo la pelle elastica e tonica, contribuendo a preservare un aspetto giovane e sano. Stimolando la cicatrizzazione, la sua azione è inoltre utile in caso di ferite, ustioni e fratture, mentre se applicata direttamente sulla pelle schiarisce le macchie dovute all’avanzare dell’età e combatte i brufoli.

La sua azione si esplica anche nel favorire l’assorbimento di alcune importanti sostanze, tra cui l’acido folico, il ferro, il calcio e la vitamina E; innesca poi l’attività enzimatica ed è coinvolta nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. Favorendo l’eliminazione del colesterolo in eccesso, la vitamina C è inoltre utile nel prevenire le malattie dell’apparato cardiovascolare.

Se ancora ci fossero dubbi sulla sua importanza, da sottolineare è anche la capacità di questa vitamina di facilitare i processi di ‘disintossicazione’ dai farmaci e accelerare l’eliminazione di metalli tossici. In questo senso, molto utile si rivela, ad esempio, l’assunzione di vitamina C da parte dei fumatori.

Si calcola che il fabbisogno giornaliero di acido ascorbico si attesti intorno ai 60-120 mg per gli adulti, dose facilmente soddisfacibile attraverso un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Dal momento che si tratta di una vitamina termosensibile (ovvero che si degrada con il calore), è tuttavia necessario prestare attenzione alla preparazione dei piatti. Per fare il pieno di acido ascorbico, il consiglio migliore è dunque quello di tenere sempre a portata di mano verdura e frutta fresca, cruda e da preparare al momento (anche sotto forma di centrifugati e spremute).

Alimenti particolarmente ricchi di vitamina C risultano essere gli agrumi, i pomodori, gli spinaci, le fragole, il ribes nero e i kiwi. Via libera dunque a tutti questi meravigliosi ingredienti (soprattutto al cambio di stagione e nei periodi di picco dell’influenza); da consumarsi senza timore, poiché l’eventuale eccesso di acido ascorbico verrà naturalmente smaltito attraverso le urine. Si consigli comunque di non superare i 2 grammi al giorno, soprattutto a individui soggetti a calcoli renali e/o affetti da emocromatosi o altri disturbi da sovraccarico di ferro.

Se assunto in forma pura, l’acido ascorbico può inoltre essere mal tollerato a livello gastrico, sopecie per chi soffre di gastrite o acidità di stomaco ricorrente.