La vitamina B6, anche conosciuta come piridossina, è una sostanza fondamentale per la salute mentale e fisica: partecipa alla sintesi di neurotrasmettitori quali serotonina e norepinefrina, alla sintesi metabolica e alla formazione di ormoni,  globuli rossi e globuli bianchi, al metabolismo di proteine, grassi e carboidrati, sostiene il sistema immunitario  e aiuta a previene disturbi come depressione, insonnia, sindrome premestruale, difficoltà di concentrazione e osteoporosi.

Nonostante la sua importanza, se assunta ad alti dosaggi, la vitamina B6 può tuttavia dar luogo ad effetti collaterali che comprendono:

  • acne
  • reazioni cutanee
  • fotosensibilità
  • nausea e vomito
  • dolore addominale
  • temporanea perdita di appetito
  • aumento dei valori dei test di funzione epatica (AST, SGOT)
  • mal di testa
  • sonnolenza
  • ridotti livelli sierici di acido folico
  • ipotonia/ dispnea in età infantile

Soggetti particolarmente sensibili potrebbero inoltre manifestare reazioni avverse anche in caso di dosaggi molto bassi, mentre i prodotti a base di vitamina B6 dovrebbero essere evitati in caso di allergie o sensibilità nota a uno qualsiasi dei loro ingredienti. Se assunta in dosi massicce, la piridossina può tuttavia causare effetti collaterali anche molto seri, quali danni al fegato, neuropatia sensoriale, interferenza con le normali funzioni di riboflavina e una situazione di dipendenza che si manifesta principalmente con nervosismo e tremori. Per quanto riguarda infine gravidanza e allattamento, se assunta secondo le dosi raccomandate, la vitamina B6 è utile nel tenere sotto controllo disturbi quasi nausea e vomito, ma ad alte dosi si ipotizza possa causare convulsioni neonatali e ridurre la produzione di latte materno.

Nel complesso, la vitamina B6 resta comunque da considerarsi sicura in adulti e bambini, se utilizzata in modo appropriato ed entro le dosi giornaliere raccomandate (Scopri qui a cosa serve e in quali alimenti si trova la vitamina B6).