Il corretto assorbimento della vitamina B12 nell’organismo dipende dal cosiddetto Fattore Intrinseco (Fi) gastrico. Ovvero, affinché la vitamina possa essere assorbita dall’organismo, si devono presentare delle condizioni favorevoli all’interno dell’organismo. Questo meccanismo funziona meglio se si sassumono basse dosi di vitamina B12 ma frequenti. Spesso, infatti, tra le cause più frequenti della carenza della vitamina B12 vi sono alcune rare patologie del tubo digerente che interessano l’ambiente gastrico ed intestinale.

COSA SUCCEDE SE VI E’ CARENZA DI VITAMINA B12?

Come spiegano le nutrizioniste Luciana Baroni e Ilaria Fasan, la vitamina B12 è un trasportatore di gruppi metilici (gruppi di componenti che sono essenziali per la trasmissione di delicati messaggi tra una cellula e l’altra dell’organismo) e interviene come coenzima nella sintesi degli acidi nucleici e delle proteine, nell’eritropoiesi (il processo di formazione dei globuli rossi) e nel metabolismo dei grassi. Una sua carenza, quindi, ha gravi ripercussioni sul sistema sanguigno e nervoso e compromette inoltre il ciclo dell’omocisteina-metil-transferasi (un enzima che catalizza alcune importanti reazioni chimiche e che ha un ruolo importante sul rischio cardio-vascolare).

VITAMINA B12 E ACIDO FOLICO

Anche se il metabolismo della vitamina B12 è per alcuni aspetti correlato a quello dell’acido folico, i folati non sono in grado di sostituire l’effetto della vitamina B12 sul sitema nervoso, mentre possono sopperire, fino a un certo punto, i suoi effetti sul sistema emopoietico.

LA DIAGNOSI DI CARENZA DI VITAMINA B12

La diagnosi di carenza della vitamina B12 si basa sul dosaggio dei livelli di vitamina B12, acido folico e omocisteina nel sangue. L’omocisteina è infatti un indicatore sensibile nei vegetariani che presentano un’adeguata assunzione di vitamina B6 e acido folico (la cui carenza è altresì in grado di alterarne i valori).

All’estero sono disponibili degli esami basati su altri parametri, come il dosaggio dei livelli ematici di olotranscobalamina II, un parametro più specifico e più precoce dell’omocisteina, insieme ai livelli emtaici e urinari  dell’acido metilmalonico. In Italia non sono disponibili come accertamento di routine.

PREVENIRE LA CARENZA DI B12

La situazione di carenza è prevenibile e risolvibile con la somministrazione di vitamina B12, meglio se per via parenterale o sublinguale, che garantisce un assorbimento efficace anche in presenza di patologie gastriche o altre situazioni sfavorevoli. Purtroppo i cibi addizionati con vitamina B12 presenti sul mercato italiano costituiscono ancora un prodotto di nicchia, ma è possibile trovare l’integratore naturale nelle erboristerie e nei negozi biologici che vendono integratori alimentari.