Visita medica… basta pensarci e vi viene l’orticaria da ambulatorio. Sono in moltissime le persone “allergiche al medico” e alla visita medica, tanto che in moltissimi tentano il più possibile di non andarci. E non è solo questione di paura per una diagnosi o per la visita di per sé: spesso, infatti, il colloquio con il medico viene visto come qualcosa di difficile (sia per il gergo medico o specifico utilizzato, che ci fa sentire giocoforza un po’ stupidi di fronte al sapiente) o di imbarazzante, come accade quando dobbiamo rivelare dettagli privati o intimi di fronte ad un estraneo.

E allora partiamo dall’abc. Conoscere che cosa ci aspetta e che cosa ci viene chiesto è un buon modo per avere più fiducia nel nostro medico di base, e per cercare di instaurare un rapporto più sereno con una persona che ci può dare consigli impoprtante sul nostro stato di salute.

VISITA MEDICA: QUANDO E PERCHE’?

Lo scopo della visita medica è di raccogliere una serie di informazioni utili per giungere alla diagnosi. La diagnosi è l’accertamento dello stato di salute del paziente. La diagnosi si giova, oltre che della visita medica, di una serie di accertamenti:

a) valutazione dell’integrità e della funzionalità di organi e apparati mediante indagini strumentali (esami radiologici, endoscopie, ecografie, ecc);

b) valutazione dei componenti del sangue, dell’urina e di altri liquidi organici mediante analisi cliniche  di laboratorio.

COS’E’ LA PROGNOSI?

La prognosi è la previsione che il medico fa del probabile decorso e dell’esito finale di una malattia.

COME SI EFFETTUA LA VISITA MEDICA

La visita medica si articola in due fasi:

  • anamnesi
  • esame obiettivo

L’anamnesi è la raccolta dettagliata di notizie riguardanti la vita del paziente e dei suoi ascendenti, le malattie e i disturbi precedenti, gli eventuali interventi chirurgici. L’esame obiettivo è invece il rilievo dei sintomi oggettivi che il paziente presenta.