La trasmissione sessuale del virus Zika sarebbe maggiore del previsto. Il contagio non avverrebbe dunque soltanto attraverso la zanzara Aedes aegypti ma anche attraverso i rapporti sessuali e in quest’ultimo caso in base ad un’incidenza assai maggiore di quanto si sarebbe potuto immaginare.

A dirlo è stata la direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, che ha aggiornato la stampa sugli studi che si stanno effettuando in merito al virus Zika e sulle novità che starebbero emergendo. E fra queste novità vi sarebbe soprattutto il dato allarmante sulla trasmissione sessuale del virus Zika. La Chan ha dichiarato che i rapporti e gli studi compiuti fino a questo momento avrebbero rilevato che la trasmissione sessuale di questo tipo di virus sia molto più comune di quanto non si pensasse. E tutto questo preoccupa anche perché il virus Zika sarebbe il responsabile numero uno dell’aumento del numero di casi di microcefalia che si sta verificando in almeno due Stati (Brasile e Polinesia Francese) mentre i casi di sindrome di Guillain Barré sono aumentati in nove Paesi (questa sindrome è una malattia neurologica che può colpire qualsiasi fascia d’età).

Nonostante l’allarme sul virus Zika sembri diventare sempre più alto di giorno in giorno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora consigliato alcun tipo di restrizione sui viaggi. L’unico consiglio valido che è stato diffuso riguarda le donne in stato di gravidanza, cui è stato fortemente sconsigliato di recarsi presso gli Stati attualmente più interessati all’emergenza virus Zika. I danni principali potrebbero essere infatti subiti dal feto, che rischia di nascere con problemi di microcefalia e con tutto ciò che questo comporterebbe.

E visto che i dati sulla trasmissione sessuale del virus Zika sono peggiori di quanto ci si potesse attendere, un altro consiglio sempre valido in casi del genere è quello di praticare sesso sicuro, a maggior ragione nei Paesi interessati dal problema del virus Zika.