Man mano che proseguono le ricerche sul virus Zika, gli studiosi sembrano ottenere nuove risposte in merito a questo agente patogeno che si è originato in alcuni Stati dell’America meridionale. Proprio secondo uno studio condotto in Brasile (uno dei Paesi più colpiti dall’emergenza), il virus Zika, oltre a provocare microcefalia nei neonati potrebbe causare loro anche altri tipi di disturbi neurologici. Un’emergenza non da poco perché secondo le informazioni attualmente a disposizione, una donna ogni cinque che aspetta un bambino sarebbe a rischio.

C’è da dire, però, che non tutte le notizie sono negative quando si tratta di virus Zika. Grazie alle misure di prevenzione adottate in Brasile, ad esempio, il tasso di contagio ha subito un netto calo. Detto ciò, almeno il 20 per cento di donne incinta che ha contratto il virus Zika rischia di partorire neonati con problemi neurologici anche piuttosto gravi. Il fatto che questo tipo di infezione virale possa provocare altre patologie neurologiche sarebbe stato confermato anche da ricerche effettuate in Paesi quali la Francia oppure in studi pubblicati su riviste scientifiche.

Fino a questo momento sarebbe stata accertata una correlazione tra virus Zika e sindrome di Guillain-Barré (malattia rara che colpisce il sistema nervoso) e per quanto riguarda il vaccino, esso è ancora piuttosto lontano dall’essere una realtà concreta e difficilmente potrà esserlo prima del 2018.

Tutto questo mentre negli Stati Uniti è stato dichiarato ufficialmente il primo caso di morte dovuta a infezione da virus Zika. La vittima aveva settant’anni ed è morto a causa di una reazione autoimmunitaria che ha provocato un’emorragia interna. Molte altre persone, in America meridionale, sono morte in circostanze assai simili e tutte sono state associate al virus Zika.