Se qui nel Vecchio Continente, per i prossimi Europei di calcio, ci si angoscerà per l’eventualità di qualche attacco terroristico, dall’altra parte dell’oceano, in Brasile, le Olimpiadi di Rio rischiano di essere rovinate dall’allarme relativo al virus Zika, associato a microcefalia e alla sindrome di Guillan-Barré. Secondo un professore della facoltà di medicina e legge dell’Università di Ottawa, addirittura, sarebbe cosa buona e giusta rinviare o spostare i Giochi che inizieranno a Rio de Janeiro il prossimo 5 agosto, nell’ottica di evitare una diffusione a macchia d’olio del virus.

Il virus Zika si diffonderà comunque per tutto il pianeta“, ha scritto Amir Attaran sulla rivista Harvard Public Health Review, “ma non c’è nessun motivo per velocizzare il processo. E 500mila turisti stranieri che arrivano a Rio de Janeiro corrono il rischio di infettarsi e dar vita a un focolaio nei loro paesi d’origine“. Molti esperti sostengono che la stagione invernale dovrebbe bloccare quasi del tutto l’attività delle zanzare responsabili della diffusione del virus (insieme all’attività sessuale), ma Attaran non è d’accordo, visto che non ci sono dati sul comportamento di Zika nei mesi invernali. Inoltre, se il CIO ha definito Rio de Janeiro un ambiente sicuro, Attaran la pensa diversamente, visto che qui i casi sospetti (26mila) sono più numerosi che in qualunque altro stato brasiliano e che nella città il tasso di incidenza (157 ogni 100mila abitanti) è il quarto più alto del Brasile. “Rio non è ai margini dell’epidemia“, conclude Attaran, “ma è nel cuore“.

In effetti, il Brasile è considerato il punto di partenza dell’epidemia che ha poi colpito 58 paesi nel mondo, e qui sono stati registrati un milione e mezzo di casi. Secondo la rivista Science, il virus sarebbe arrivato in Brasile proprio durante un evento sportivo, la Confederations Cup 2013, portato nel paese dalla nazionale di Tahiti, dove era in corso una grande epidemia di Zika. E un altro evento sportivo, i Mondiali 2014, avrebbe causato l’esplosione dell’infezione a livello globale.

L’appello di Attaran, ovviamente, rimarrà inascoltato, dal momento che annullare i Giochi costituirebbe una catastrofe economica e spostarli altrove non sarebbe tecnicamente possibile. L’OMS si è limitata a sconsigliare alle donne incinte di recarsi a Rio e a fornire una serie di semplici linee-guida:

  • proteggersi dalle zanzare utilizzando repellenti e indossando abiti, preferibilmente chiari, che ricoprano buona parte del corpo
  • praticare sesso sicuro o astenersi dal sesso, durante il soggiorno e fino a 4 settimane dopo, soprattutto se si stanno manifestando i sintomi del virus
  • scegliere alloggi con aria condizionata e tenere chiuse porte e finestre il più possibile
  • evitare zone sovraffollate, senza acqua corrente e scarsa igiene