L’autorità sanitaria americana è stata piuttosto chiara: il virus Zika è assai più preoccupante di quanto non ci si aspettasse e il suo impatto, negli Stati Uniti, potrebbe essere ben superiore rispetto alle previsioni. Le autorità mettono dunque in allarme sia contro le zanzare che potrebbero trasportare il virus Zika sia contro le conseguenze del virus stesso, legate soprattutto ai difetti congeniti che i feti potrebbero presentare nascendo da genitore infetto.

Le autorità sanitarie americane avrebbero riferito alla Casa Bianca che le notizie apprese fino a questo momento sul virus Zika lasciano poco spazio alla rassicurazione. I casi accertati negli Stati Uniti, fino a questo momento, sarebbero quasi trecentocinquanta (colpite tutte persone che hanno fatto viaggi nelle zone a rischio) e il virus Zika avrebbe lasciato intendere di essere assai più spaventoso di quello che era stato previsto.

L’emergenza virus Zika sarebbe talmente importante da richiedere una maggiore mole di risorse finanziarie, molte di più rispetto all’1,9 miliardi di dollari che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva già richiesto di accantonare al Congresso americano all’inizio di quest’anno. Ad avere necessità di finanziamenti sarebbero soprattutto i ricercatori che starebbero lavorando alla creazione di un vaccino e di farmaci contro il virus Zika, nella speranza che la data ipotizzata del 2018 possa essere in qualche modo anticipata.

Nel frattempo, a quanto pare, i ricercatori avrebbero scoperto una nuova patologia associata all’infezione da virus Zika. Si tratterebbe di una sindrome autoimmune chiamata encefalomielite acuta disseminata, che avrebbe dimostrato come il virus sarebbe ora in grado di andare ad attaccare il sistema immunitario del sistema nervoso centrale.