Dalla International Aids Conference che si è appena conclusa a Melbourne, finita al centro dell’attenzione anche a causa del tragico abbattimento dell’aereo malese che trasportava tra i suoi passeggeri alcuni tra i principali esperti della malattia diretti in Australia, emerge una sconvolgente conclusione: la metà delle persone non sa di avere l’Aids (negativi all’Hiv dopo trapianto di midollo).

Nel corso della conferenza è è stato rilevato che il futuro della lotta all’Aids passa necessariamente dall’emersione di quel 50% di persone contagiate dal virus dell’Hiv che non ne sono a conoscenza.

Il ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità Stefano Vella ha però voluto chiarire che “ bisogna tirare fuori il sommerso, quei milioni di persone che non sanno di avere il virus, e trattare tutti. È un enorme problema di costi, di carenza di strutture, ma proprio i risultati ottenuti finora dall’alleanza di scienza, politica e società civile che combatte l’Aids, unica nel panorama mondiale, fanno ben sperare”(leggi i sintomi dell’Hiv).

Durante  la conferenza è emerso che sul nostro pianeta vi sono 35 milioni di sieropositivi, di cui addirittura un numero molto vicino alla metà inconsapevoli.

Si tratta perciò, come è stato osservato a Melbourne, di una battaglia importante ma difficile (bambina guarisce dall’Hiv).