Kent Brantly, dottore americano contagiato all’inizio di agosto dal virus dell’ebola in Liberia, e’ stato dimesso dall’ospedale. L’organizzazione “Samaritan’s Purse”, che ha diffuso la notizia, l’ha definito “a miracolous day” proprio perché sembra che la cura con il siero sperimentale Zmapp abbia dato ottimi risultati. Il farmaco è stato somministrato anche all’infermiera Nancy Writebol, collega del missionario colpita dall’ebola, dimessa anch’essa dall’ospedale di Emory, Atalanta, dopo la cura con il siero.

Grazie allo Zmapp, testato dapprima solo sulle scimmie, ha permesso al Dottor Brantly di sopravvivere al virus che provoca, in genere, una massiccia emorragia interna e che, nel 60-90% dei casi, conduce alla morte. ”Mentre giacevo nel mio letto in Liberia per nove giorni, sempre più malato e più debole ogni giorno, ho pregato che Dio mi aiutasse a mantenere la mia fede anche durante la malattia. L’avrei sempre glorificato”, queste le parole di Brantly al Samaritan’s Purse. “Sono incredibilmente grato a tutti coloro che si sono presi cura di me, dal primo giorno della mia malattia fino ad oggi, giorno della mia dimissione dalla Emory”.

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