Sul fronte Ebola arrivano buone notizia dall’Europa con i due pazienti, la giovane infermiera francese di Medici senza frontiere e l’uomo originario del Senegal ricoverato ad Amburgo, mentre negli Stati Uniti si fanno sempre più tragiche le condizioni di Thomas Duncan, il paziente liberiano che ha portato Ebola negli Usa.

È guarita e ha lasciato l’ospedale militare francese in cui era ricoverata la giovane infermiera, come l’uomo tedesco non è stata rivelata l’identità, contaminata dal virus Ebola in Liberia. Il ministro della Salute francese, Marisol Touraine, ha detto che la ragazza è stata rimpatriata in Francia il 19 settembre scorso ed è stata “sottoposta a cure sperimentali”, autorizzate dal ministero, tra cui il siero antivirale giapponese a base di favipiravi. Siero messo a punto dalla giapponese Toyama Chemical (controllata dalla FujiFilm) a base di favipiravir (T-705).

Dimesso anche l’uomo ricoverato cinque settimane fa ad Amburgo per Ebola. Originario del Senegal, era stato contagiato nel corso della sua attività in un laboratorio del Sierra Leone. Trasportato ad Amburgo ha iniziato ad essere curato a fine agosto. Intanto ieri è arrivato in Germania un secondo paziente affetto dal virus, in condizioni molto critiche.

Ha fatto sapere invece l’ospedale di Dallas che ha in cura Thomas Duncan, il primo caso di Virus Ebola negli Stati Uniti, ricoverato in terapia intensiva, che lo stato clinico dell’uomo è passato da “grave” a “critico”. Altre grane per Duncan anche sul piano giudiziario dato che sul questionario compilato in aeroporto a Monrovia aveva negato di aver avuto contatti diretti con persone infette da ebola, invece era successo quattro giorni prima. L’uomo aveva aiutato a trasportare in ospedale la figlia incinta di sette mesi di una coppia di amici. Ora rischia l’incriminazione.

Ieri un volo United Airlines da Bruxelles è stato accolto all’atterraggio a Newark da ispettori dei Cdc federali in tute anti-contagio dopo che un passeggero a bordo venuto dalla Liberia ha mostrato sintomi di virus Ebola. L’uomo viaggiava con la figlia, sono stati fatti scendere i piloti mentre gli altri passeggeri e l’equipaggio no.

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