Sarà il primo villaggio in grado di accogliere malati di Alzheimer e sarà costruito a Monza. Si chiamerà Il paese ritrovato e si ergerà in un’area di quattordici mila metri quadrati, situato alle spalle della residenza sanitaria San Pietro (ossia lungo il viale che porta alla Villa Reale di Monza). I lavori, che dovrebbero partire il prossimo mese di ottobre, dovrebbero poi essere ultimati all’inizio del 2018. Si tratta di un investimento di oltre otto milioni di euro, sei e mezzo dei quali sono stati offerti da alcune famiglie di industriali di Monza, dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.

Il progetto è stato ideato da Roberto Mauri, presidente della cooperativa La Meridiana che da anni di occupa di anziani e che ha già avuto modo di creare strutture pensate per i malati di Sla oppure per persone che si trovano in stato vegetativo. Adesso, invece, sarà il momento di occuparsi di chi soffre del morbo di Alzheimer, una patologia neurodegenerativa sempre più diffusa.

Il paese ritrovato sarà un villaggio a tutti gli effetti: è previsto che vi siano costruiti un teatro, un luogo di culto, una piazza con un bar, un parrucchiere, un piccolo market, ufficio postale e banca. Insomma, tutto quello che un paese può avere. Due palazzine ospiteranno poi sessantaquattro pazienti e le persone che li accompagneranno. Coloro che soffrono di Alzheimer potranno quindi uscire regolarmente e condurre quella che può essere definita come una vita vera ma tutto il personale presente (dal barista alla parrucchiera…) sarà costituito da assistenti socio-sanitari formati per assolvere a tale compito e neppure i soldi che circoleranno saranno veri.