Dalla stagione estiva 2014 lungo tutta la battigia di Bibione si potrà respirare l’aria pura del mare senza alcun agente inquinante.

Ebbene sì, Bibione, la località balneare dell’alto Adriatico in provincia di Venezia, seconda spiaggia d’Italia per numero di presenze turistiche (circa 6 milioni a stagione), ha introdotto il divieto di fumo.

Divieto che sarà valido lungo tutto l’arenile della nota località turistica dell’alto Adriatico, nel tratto oltre la prima fila di ombrelloni verso il mare.

“Respira il mare” è questo lo slogan del primo progetto in Italia di una spiaggia libera dal fumo, l’avvio di una campagna di sensibilizzazione a favore di una spiaggia libera dal fumo e ancora più pulita.

L’iniziativa è la prima del genere in Italia effettuata in un’area pubblica così vasta: quasi 9 chilometri di costa! La scelta di inibire tutta la battigia dal fumo di sigarette è stata dettata dal fatto che proprio in quella zona si concentrano il maggior numero di turisti che sin dall’alba amano cimentarsi in lunghe passeggiate ossigenanti e soprattutto di bambini che giocano con la sabbia e l’acqua.

Molti i partner autorevoli che sostengono l’ambizioso progetto quali: l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute, la Regione Veneto, l’ Istituto Nazionale del tumori di Milano e l’Ulss n. 10. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare, ha curato una pubblicazione scientifica sul “Caso Bibione”, che sarà divulgata in oltre 150 Paesi nel mondo.

Lungo la spiaggia verranno posizionati dei contenitori adatti a contenere i mozziconi delle “bionde”; quest’ultimi saranno realizzati in materiale trasparente al fine di rendere noto ai turisti giorno per giorno quanto materiale inquinante verrà sottratto all’ambiente con un semplice gesto virtuoso.