C’è un ultimo accorgimento da adottare per avere una cucina veramente sana e a parova di chimica dannosa per la nostra salute: non è naturalmente dei più semplici, ma è bene tenere a mente queste cose per quando verrà il momento di cambiare o rinnovare la vostra cucina e i suoi mobili.

CINQUE: SCEGLIETE MOBILI CHE NON SIANO TRATTATI CON FORMALDEIDE

E’ solitamente l’ultima cosa a cui pensiamo. Di che cosa è fatta la nostra cucina? Quali materiali sono stati impiegati per la produzione e la lavorazione dei mobili? Molti potranno dire di avere cucine in legno, ma molto spesso il legno sta solo davanti, per l’estetica degli sportelli o per l’effetto di design, mentre la parte posteriore o le pareti interne di armadietti e vani… tutt’altra storia.Molto spesso, infatti, i ripiani e le strutture delle cucine vengono trattati con formaldeide.

GLI EFFETTI DELLA FORMALDEIDE SULLA SALUTE UMANA

La formaldeide è uno dei più diffusi inquinanti di interni (ricordatevi che è presente come componente anche di numerosi detersivi e detergenti per la casa). A concentrazioni nell’aria superiori a 0,1 ppm può irritare per inalazione le mucose e gli occhi. L’ingestione o l’esposizione a quantità consistenti sono potenzialmente letali. La cancerogenicità della formaldeide è stata accertata sui roditori, sui quali provoca un tasso di incidenza di cancro al naso ed alla gola superiori al normale; la formaldeide è inoltre in grado di interferire con i legami tra DNA e proteine.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato, come limite massimo di concentrazione accettabile di formaldeide in casa, 100 microgrammi / metrocubo (pari a 0,1 parti per milione – ppm).

LA CUCINA SOSTENIBILE

Ovviamente, i costi delle cucine sono già stratosferici (e spesso sproporzionati), ma quando vi trovate a scegliere i vostri mobili, tenete a mente che dentro quegli stipetti e quei ripiani finirà il vostro cibo, le vostre pentole, i vostri piatti… tutto ciò che viene a diretto contatto con quello che mangiate!

La soluzione? Oggi esistono degli interior designers che si specializzano in sostenibilità. Ma se non avete la possibilità economica per pagarvi un esperto che vi aiuti nella scelta dei vostri mobili, cominciate con il chiedere a chi vi vende la cucina quali sono i materiali impiegati. Spesso, farsi fare una cucina su misura da produttori locali secondo standard elevati non comporta un’eccessiva differenza di prezzo. E se amate il fai-da-te per risparmiare, anche in grosse catene (ormai diffusissime) potete scegliere materiali naturali senza alzare troppo il vostro budget.

ALTRI ACCORGIMENTI PER LA CUCINA

Infine, un altro paio di suggerimenti: per il pavimento, scegliete superfici non tossiche e rinnovabili. Il parquet o il cork sono perfetti. E quando ritinteggiate le pareti, accertatevi che non vi siano VOC (coposti organici volatili) nella pittura.