E veniamo ad alcuni accorgimenti per eliminare tutte le sostanze chimiche dannose per il nostro organismo dal bagno di casa. E se per i cosmetici la coscienza si sta gradualmente diffondendo, nessuno pensa che la chimica sta anche nella carta igienica…

DUE: VIA LA CARTA IGIENICA BIANCA

La maggior parte delle persone, al supermercato, sceglie la carta igienica bianca. Sembra sicuramente la più “semplice” e “sicura”, ma forse quello che non sapete è che l’aspetto bianco e splendente che ha la carta igienica bianca, è il risultato di uno sbiancamento in candeggina. Il cloro che viene utilizzato nel processo di candeggio produce sostanze chimiche dannose per l’ambiente, che finiscono sia nell’aria che nell’acqua. E’ stato calcolato che se ciascuna negli Stati Uniti sostituisse il proprio rotolo di carta igienica bianca con un rotolo di carta igienica riciclata al 100%, si potrebbero salvare 423.900 alberi dall’abbattimento. Insomma, fa un bella differenza. La prossima volta che andate al supermercato, cercate una carta igienica che sia etichettata come libera da cloro (TCF – Totally Chlorine-Free) o Lavorata senza cloro (PCF – Processed Chlorine-Free). E’ anche meglio per la nostra pelle…

TRE: COMPRATE COSMETICI SICURI

Mai pensato a cosa c’è dentro al vostro shampoo, al deodorante, all’acetone per le unghie e al lucidalabbra? Questi prodotto contengono più sostanze chimiche dannose di quello che potreste immaginare. Ecco alcune tossine che dovreste imparare a conoscere (ed evitare):

  1. Formaldeide: è spesso usata nell’acetone per le unghie, shampo, saponi liquidi per il corpo… si tratta di una sostanza cancerogena, che può essere sia inalata che assorbita attraverso la pelle, ed è stata associata a casi di cancro.
  2. Parabeni: simulando gli estrogeni, i parabeni sono assorbiti dalla pelle e vanno a compromette l’equilibrio ormonale e le funzioni stesse degli ormoni. Si trovano in alcune creme, lozioni, olii, ed altri cosmetici come i deodoranti per le ascelle. Anche questi sono collegati all’insorgere di cancro.
  3. Ftalati: si trovano spesso nell’acetone per le unghie, nei detergenti e nei profumi. L’esposizione agli ftalati è stata associata alla pubertà precoce nelle ragazze. Sono noti per gli effetti disastrosi sugli ormoni e aiutano alla riproduzione delle tossine.

Come evitarli? Internet in questo aiuta molto: sono disponibili on-line dei database che raccolgono, e classificano queste sostanze, e indicano anche in quali prodotti della larga distribuzione sono impiegati.
E se siete nuovi all’argomento, ricordatevi che esistono delle validissime alternative grazie ai numerosi prodotti naturali e biologici con certificazioni a vari livelli. Datevi da fare e state all’erta!

Finito? Naturalmente no… gli ultimi due consigli nel prossimo articolo!