Vermi e insetti potrebbero finire molto presto sulle nostre tavole. Ma non solo loro. La plenaria del parlamento europea, riunita a Strasburgo, ha dato il via libera all’introduzione di una serie di nuovi alimenti, nanomateriali e coloranti che presto potrebbero ritrovarsi sulle tavole degli europei. Più nello specifico si tratta di: larve, ragni, scorpioni, alghe e funghi (oltre ai già citati vermi e insetti). La decisione ha però accolto la protesta dei Verdi e necessiterà di ulteriori approvazioni per essere resa definitiva.

In realtà si tratta di un altro timido passo avanti per introdurre questo tipo di alimenti anche sulle nostre tavole. Un altro tentativo è stato effettuato nel corso di Expo 2015 a Milano, la grande Esposizione universale sul cibo che a breve chiuderà i battenti. Il Ministero della Salute ha concesso la propria autorizzazione per una degustazione di insetti commestibili (che in Italia è vietata). Ad organizzarla sono state Coop e Società Umanitaria, che avevano portato gli insetti soltanto per metterli in mostra. L’autorizzazione alla degustazione è arrivata soltanto al termine di accurate analisi.

Vermi e insetti vari non possono essere venduti come cibo in Italia in quanto non esiste ancora una legge che ne regoli il commercio per l’allevamento, la trasformazione e la somministrazione in alimenti. I prodotti ad Expo 2015 sono arrivati tutti dal Belgio, Paese europeo in cui sono dieci le specie di insetti ad essere state autorizzate per il consumo umano.

Vermi e insetti sono da molti considerati come gli alimenti del futuro perché costituiscono una fonte alimentare ricca di proteine e aminoacidi, appartengono già alla dieta di oltre 2 miliardi di persone e rappresentano un ottimo sostituto delle farine di pesce e della soia nella produzione dei mangimi per animali.