Parte oggi il Veggie Pride (l’orgoglio vegetariano), una manifestazione internazionale che vuole rappresentare vegetariani e vegani e portare la loro scelta di vita sostenibile e senza crudeltà nei confronti degli animali agli occhi di chi mangia carne. La manifestazione si svolge ogni anno tra il 15 maggio e il 18 maggio, coinvolgendo diversi Paesi europei. Partito da Parigi nel lontano 2001, il Veggie Pride si è poi propagato in Francia, Italia, Svizzera e altri Paesi del vecchio continente.

Questa edizione del 2013, sebbene vedrà il coinvolgimento delle realtà vegetariane locali, sarà ufficialmente internazionale e si terrà a Ginevra, in una quattro giorni ricca di eventi, seminari, dibattiti e feste per riunire in Svizzera i vegetariani e i vegani di tutto il mondo.

QUALE ORGOGLIO?

Qual’è l’orgoglio vegetariano? Come spiegano gli organizzatori di Ginevra, si tratta dell’orgoglio di nutrirsi senza uccidere nessuno, di adottare stili di vita responsabili e sostenibili, di praticare quotidianamente un atto di pace verso il pianeta e gli esseri che lo abitano. E non è poco…

IL VEGGIE PRIDE DI GINEVRA

Ed ecco come è stato presentato il programma del Veggie Pride di Ginevra dai suoi organizzatori: “Sabato 18 maggio 2013 Ginevra accoglierà il Veggie Pride, il corteo dei vegetariani e vegani per gli animali. Il corteo, scandito da numerosi happenings, si terrà nel quadro di una manifestazione che si sviluppa in 5 giorni (dal 16 al 20 maggio 2013) durante la quale avranno luogo diversi eventi (conferenze, dibattiti, concerti, festa).”

“Diritti per i vegetariani

Il calcio d’inizio di questa prima edizione a dimensioni internazionali sarà dato alle ore 14 davanti al Palais des Nations, con una performance speciale e la consegna di una petizione all’ONU, che chiede il rispetto del diritto alla libertà di opinione dei vegetariani. L’evento continuerà il pomeriggio, per terminare in una grande festa in uno spazio ecologico nella campagna di Ginevra, dove saranno presenti stands di associazioni e di prodotti vegani durante i 5 giorni.”

“Rompere il silenzio

L’obbiettivo del Veggie Pride è di incoraggiare i vegetariani a manifestarsi pubblicamente, e quindi a diventare portavoce attivi della causa animale, piuttosto che cercare di passare inosservati. In effetti, spesso derisi, emarginati, o anche soggetti a reazioni violente, numerosi vegetariani rinunciano alle loro convinzioni o si rassegnano a evitare l’argomento. Altri scelgono di separare il loro vegetarismo dalla questione animale per giustificarlo con argomenti di salute o ecologia, accettati più facilmente dalla società. Il Veggie Pride denuncia questo sistema di repressione sociale, al quale il movimento animalista ha dato il nome di “vegefobia”, un sistema che mira a far tacere i vegetariani e a delegittimare la loro parola se osano prenderla, e impedisce che sia aperto un reale dibattito sulla legittimità di far soffrire e uccidere degli animali per il nostro consumo.”

“Uccidere per vivere non è inevitabile

Affermando pubblicamente l’esistenza di numerosi vegetariani e vegani, in particolare sportivi e famiglie (una sezione del corteo sarà riservata a loro), il Veggie Pride mostra che è possibile per tutti vivere in buona salute senza consumare prodotti animali, contrariamente alle idee portate avanti dall’industria agro-alimentare e dalla gran parte dei medici, le cui conoscenze in materia di nutrizione sono spesso incomplete e di parte. Questo particolare aspetto sarà l’oggetto di un happening rivolto all’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) il 17 maggio alle ore 14.”

Insomma, se potete, andateci… vegetariani e non.