Un’altra illustrre vegetariana è la scrittrice triestina Susanna Tamaro,

Nata nel 1957 e imparentata con il grande Italo Svevo, Susanna Tamaro ha raggiunto il successo internazionale con il romanzo “Va’ dove ti porta il cuore”. Nel 200, con “Ascolta la mia Voce” (seguito di “Va dove ti porta il cuore”) comincia a diffondere dure prese di posizione etiche ed ideologiche contro l’eutanasia, l’aborto e l’ingegneria genetica sugli embrioni, la netta condanna del Sessantotto e delle ideologie che ha portato con sé.

Negli ultimi anni ha anche espresso posizioni animaliste, definendo l’industria alimentare della carne come «il grande crimine di questi tempi». In un’altra recente intervista, Susanna Tamaro ha spiegato la sia scelta vegetariana ricordando la scelta etica come una tradizione di famiglia basata su convinzioni derivate dal cattolicesimo (la stessa Susanna ha spesso manifestato le proprie posizioni cattoliche in pubblico, partecipando, ad esempio, al family day del 2007):

Già negli anni Ottanta mia nonna non mangiava carne. “Non posso” diceva, “è carne di martire”. Effettivamente, come altro si potrebbe definire la carne di quei corpi devastati dalla sofferenza? E non era ancora, credo, intervenuta la genetica, che ha permesso di modificare gli animali per accrescerne il rendimento, trasformandoli in malati cronici [...].