Restiamo in tema di sagre e di buon cibo all’aperto, ma questa volta completamente cruelty free: uno degli appuntamenti immancabili di fine estate è il festival vegano Veganch’io, ormai giunto alla sua ottava edizione ed evento cult del nord Italia per tutti i vegetariani e vegani, ma anche per gli onnivori che vogliono mangiare bene e provare nuovi tipi di cucina. Infatti, tutti possono partecipare a Veganch’io, che si pone come un’occasione di incontro anche per gli scettici.

Veganch’io 2013 si terrà come sempre a Vimercate (nell’area feste di Via degli Atleti, 1), in provincia di Monza, dal 30 agosto al 1 settembre. Organizzato da Oltrelaspecie in collaborazione con il gruppo romagnolo Vascello Vegano, Veganch’io offre tre giorni di incontri, divertimento, buon cibo (biologico e sostenibile) per diffondere una nuova cultura del rispetto e dei diritti universali: si può vivere, e bene, senza uccidere e senza sfruttare nessuno.

Anche quest’anno il programma delle tre giornate sarà ricco: lo potete vedere qui.

PERCHE’ PARTECIPARE A VEGANCH’IO

Veganch’io è una tre-giorni in cui le associazioni amiche degli animali invitano le persone a conoscere meglio (e a riflettere) sugli stili di vita che sfruttano gli animali e provocano loro sofferenza. Da qui la scelta di vegetariani e vegani di viverein modo consapevole, scegliendo di alimentarsi in modo sostenibile senza danneggiare altre vite, e non per questo intraprendendo una vita da martiri o di privazioni: Veganch’io vuole mostrare a tutti che vivere in modo completamente pacifico, sano, e con i piaceri di un’alimentazione variata e gustosa è possibile. Ma non solo: a Veganch’io si parla anche di difesa degli animali (la parte debole della vita sul nostro pianeta) e di bellissime storie di solidarietà a e di amicizia tra umani e animali, attraverso conferenze e workshop.

Venerdì sera, ad esempio, Roberto Marchesini e Davide Majocchi tracceranno la storia dell’antica alleanza tra uomo e cane e come, nel bene e nel male, questo rapporto potrebbe indicare la via verso un nuovo modo di concepire l’animalità. Sabato pomeriggio Yves Bonnardel (con traduzione simultanea dal francese) punterà l’attenzione sul rapporto per nulla scontato, tra concetto di Natura e l’attivismo antispecista. Domenica pomeriggio Massimo Filippi e Filippo Trasatti, in occasione dell’uscita del libro “Crimini in tempo di pace”, tracceranno un percorso per raccontare in quali diverse modalità si può pensare all’antispecismo.

COSA SI MANGIA A VEGANCH’IO?

Il gruppo di Vascello Vegano offrirà cibo biologico, ovviamente vegan, venduto a prezzi popolari (piatto unico con antipasto, primo secondo e contorno 10 euro). Ogni giorno, ogni pasto, il menù cambia e chi volesse restare tutti e tre i giorni alla festa non mangerebbe mai le stesse cose. Al bar sono sempre disponibili gli ormai mitici panini e da quest’anno anche crepes dolci e salate. La zona dolci, con decine di torte, budini, creme, tutte diverse, è sempre presa d’assalto.

COSA SI FA A VEGANCH’IO?
La festa inizia il venerdì pomeriggio con un aperitivo di benvenuto e prosegue il sabato e la domenica tutto il giorno. Dalle 10 di mattina (si parte con cappuccini e torte per colazione) si svolgono ininterrottamente attività fino alla sera tardi. Yoga e letture di brani sugli animali per iniziare bene la giornata saranno seguiti da attività per bambini, da brevi presentazioni (di libri, riviste, associazioni e campagne), workshop di cucina, workshop di approfondimento, e gli interessantissimi incontri-conferenze.

Insomma, se siete in zona, fateci un salto!