Vedove più in salute delle donne sposate quando si arriva ad una certa età. A sostenerlo è una ricerca condotta dall’Università di Padova, in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze del CNR, secondo cui molto donne in età avanzata, dopo la perdita del marito, in qualche modo abbiano dei benefici.

Le vedove migliorerebbero a livello di umore e anche di salute e rispetto alle donne che invece hanno ancora accanto il marito, presenterebbero livelli di stress assai più bassi. La ricerca è stata portata avanti per quattro anni e ha tenuto sotto controllo circa duemila persone con più di sessantacinque anni di età. Ebbene, stando a questo studio e ai suoi esiti, le vedove con età superiore ai sessantacinque anni avrebbero anche il “privilegio” di essere più autonome e di avere il 23 per cento in meno di rischio di soffrire di deficit sia fisici sia cognitivi.

Ciò che apporterebbe tutti questi benefici alle vedove sarebbe il fatto che non avere più il marito le libera, in qualche modo, dal dovere di essere una sorta di badante per lui. Una situazione, quest’ultima, che in genere comporta pesanti condizionamenti nella vita delle donne, facendo aumentare il livello di stress e di stanchezza ma anche di frustrazione e insoddisfazione.

Per contro, gli uomini che possono ancora avere la moglie accanto riceverebbero enormi benefici dal fatto di non essere vedovi. La moglie, in genere, si occupa sia della casa sia della cura del marito stesso. Una volta rimasti vedovi, gli uomini dovrebbero occuparsi anche di tutto ciò e spesso, non essendo abituati a farlo, potrebbero avere pesanti ripercussioni.