Il signor Johnson morì di cancro ai polmoni nel 1996 a 36 anni. Fumava, da oltre 20 anni, fino a tre pacchetti di sigarette al giorno. Ebbene, un tribunale della Florida ha condannato ora il colosso del tabacco americano RJ Reynolds (tra gli altri: Camel, Winston, Pall Mall) a pagare un risarcimento di 23,6 miliardi di dollari alla vedova di Pensacola Cynthia Robinson ( i prezzi delle sigarette aumentano ancora).

Si tratta della somma più alta mai fissata da una corte dello stato della Florida in una causa intentata da un singolo e il vicepresidente della multinazionale, J. Jeffery Raborn, ha annunciato al New York Times che RJ Reynolds farà appello (anche le sigarette elettroniche fanno male).

La donna ha accusato la RJ Reynolds di non informare con sufficiente chiarezza i fumatori dei pericoli del vizio e questa negligenza avrebbe avuto come estrema conseguenza il cancro ai polmoni che uccise il marito.

Ai giurati sono servite 18 ore per arrivare alla sentenza e convincerli sono stati soprattutto i filmati del 1994 nei quali alcuni dirigenti di società produttrici di sigarette affermavano che il fumo non provoca il cancro né crea dipendenza (uno studio per una sigaretta meno nociva).

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