La varicella è una malattia virale estremamente contagiosa. La varicella può avere conseguenze gravi se contratta da donne negli ultimi giorni di gravidanza, o subito dopo il parto, poiché può essere trasmessa al neonato. Dopo 10-21 giorni dall’infezione, compaiono sintomi quali inappetenza, mal di testa e febbre moderata. Appaiono quindi papule rosa pruriginose su testa, tronco e arti che evolvono in vescicole, poi in pustole, e infine in croste granulari, destinate a cadere.

Rimedi prurito varicella: cosa fare?

Si raccomanda una dieta a base di succhi di frutta e di verdura, soprattutto spremuta di arance e limoni addolcite, se necessario, con miele. E’ inoltre raccomandata l’assunzione giornaliera di circa 600 ml di succo di carota mescolato a 150 ml di succo di crescione, allo scopo di prevenire la disidratazione.

Il prurito può essere molto intenso ed è importante evitare il grattamento. Può alleviare il fastidio far indossare al bambino indumenti puliti e asciutti di cotone e tagliargli le unghie.

Servono ad alleviare il prurito anche docce veloci, asciugando poi la pelle con attenzione e tamponando senza sfregare.

Rimedi fitoterapici per la varicella

Per lenire l’irritazione, umettate le pustole con un infuso di fiori di sambuco (con 1 cucchiaino di fiori in infusione in 1 tazza di acqua calda per 10 minuti; utilizzatelo quando il liquido è freddo). Per ridurre il prurito, potete usare il gel di aloe vera. Per ridurre invece la febbre nei bambini dai 6 ai 10 anni, può essere utile somministrare più volte al giorno una tisana di millefoglie, fiori di tiglio e fiori di camomilla in uguali proporzioni: mezzo cucchiaio del mix in infusione  in 1 tazza di acqua calda per 5 minuti. Per bambini più piccoli, usate 1 cucchiaino delle erbe indicate per ogni tazza.

Rimedi omeopatici per la varicella

Alla comparsa dei primi sintomi, Rhus toxicodendrum può essere utile per alleviare il senso di spossatezza e calmare l’irritazione cutanea. Antimonium tartaricum è il rimedio più adatto per il bambino molto irrequieto, che presenta delle grosse pustole, tosse e raffreddore. Belladonna è il rimedio indicato se la febbre è stabile e il paziente molto caldo. Pulsatilla se il bambino è piagnucoloso e non vuole bere. Aconitum se ha febbre, le pulsazioni sono accelerate e sono presenti forti brividi.

In fase precoce può essere utile l’assunzione di Variolinum  200CH, oppure di Vaccinotoxicum  200CH, 3 monodosi in 10 giorni.

Salvo diversa indicazione, si consiglia di assumere il rimedio prescelto alla 7CH, 3 granuli 3 volte al giorno.

AROMATERAPIA

Somministrate un tè preparato con 3 gocce di olio essenziale di limone versate sulla bustina da porre in 1 tazza di acqua calda. Si consiglia di berne 1 tazza 3 volte al giorno. Questo tè non è indicato per chi assume rimedi omeopatici poiché ne riduce l’efficacia.

[Attenzione: I rimedi naturali e omeopatici indicati in questi articoli non sono da intendersi come cure medicinali: le dosi e le formule consigliate sono frutto di combinazioni che possono variare a seconda della condizione soggettiva e la loro efficacia dipende dalla sensibilità personale del paziente. Prima di procedere con l'inizio di una cura, se non siete già esperti, consultatevi con un naturopata, un erborista o un omeopata di fiducia che si accerti che non vi siano controindicazioni alla cura. Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, rivolgetevi subito a un medico.]