Abbiamo visto in cosa consiste la dieta iperproteica, senza tuttavia guardare quali sono vantaggi e svantaggi di questo tipo di alimentazione. Vediamolo ora…

SVANTAGGI DELLA DIETA IPERPROTEICA
Le conseguenze di un consumo eccessivo di proteine dipendono dalla quantità totale di energia introdotta durante la giornata.
In particolare se la quantità di calorie assunte sotto forma di carboidrati e lipidi è sufficiente a coprire le richieste energetiche, l’eccesso di proteine si trasforma, inevitabilmente, in grasso di deposito (dieta iperproteica e ipercalorica).
Se la quantità di energia assunta sotto forma di carboidrati e lipidi non è sufficiente a coprire le richieste energetiche l’eccesso di proteine viene invece utilizzato per ricavare energia (dieta iperproteica ipocalorica).
In ogni caso, entrambi i processi portano ad un aumentato impegno renale necessario per l’eliminazione dell’azoto contenuto nelle proteine. Per questo motivo è molto importante associare sempre ad una dieta iperproteica un adeguato apporto di acqua (minimo due litri al giorno).

VANTAGGI DELLA DIETA IPERPROTEICA
Una dieta ricca di proteine mantiene costanti i livelli di insulina, aumenta il metabolismo basale, stimola la lipolisi e di conseguenza il dimagrimento.
Una dieta iperproteica favorisce la secrezione di ormoni anabolici come il testosterone ed il GH. Tale effetto è importante soprattutto per chi pratica sport di potenza (rugby, sollevamento pesi, gare di sprint, culturismo ecc.). Proprio questi atleti sono tra i maggiori sostenitori delle diete iperproteiche.

Effettivamente un simile regime alimentare ha una certa efficacia nel favorire l’aumento di massa muscolare e la riduzione del grasso corporeo. Per tutelare la propria salute è tuttavia importante che l’iperproteicità sia soltanto uno degli aspetti della dieta e che il concetto non venga portato agli estremi. Tutte le diete che estremizzano un determinato concetto nascondono infatti dei risvolti negativi. Per questo motivo abbiamo cercato di riassumere i punti caratteristici della dieta iperproteica rivisitandoli in chiave salutistica.

CONSIGLI PER CHI VUOLE INTRAPRENDERE UNA DIETA IPERPROTEICA

* Prima di intraprendere un nuovo regime dietetico rivolgiti ad un medico specializzato per accertarti che non ci siano controindicazioni. La dieta iperproteica è controindicata soprattutto in caso di problemi epatici e renali (insufficienza renale, nefropatia diabetica ecc.). Non è invece adatta a chi pratica sport di resistenza come la corsa o il ciclismo.

* Limita il consumo di zuccheri semplici (zucchero, dolci, bevande zuccherate ecc.) e più in generale di alimenti ad alto indice glicemico (soprattutto alla sera).

* Limita il consumo di pane, pasta, riso e cereali in genere evitando di associarli tra loro all’interno dello stesso pasto. Preferisci invece frutta e verdura, cruda o cotta al vapore, preferibilmente di stagione.

* Aumenta il consumo di proteine e grassi nella dieta rispettando comunque le seguenti regole:
- preferisci la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) alla rossa (manzo, maiale), ma non escludere completamente quest’ultima dalla dieta.
- riduci il consumo di formaggi grassi e preferisci quelli “magri” come ricotta piemontese, mozzarella, certosino, robiola, crescenza, fiocchi di latte.
- limita il consumo di insaccati e carne conservata, soprattutto di quella grassa e di quella in cui tra gli ingredienti compaiono i nitriti (E249 E250).
- non saltare mai la prima colazione o gli spuntini.
- almeno 3 volte alla settimana sostituisci la carne con il pesce.
- almeno 3 volte alla settimana sostituisci la carne con i legumi.

* Per incrementare l’apporto di grassi nella dieta aumenta il consumo di frutta secca, accompagnandola ad un frutto durante gli spuntini. Condisci le pietanze con olio di oliva senza demonizzare il burro, le uova ed i grassi saturi in genere (ad esempio lo yogurt non deve essere necessariamente magro, meglio invece evitare quello alla frutta, spesso troppo ricco di zuccheri). Evita di consumare acidi grassi “trans” o idrogenati (contenuti nella margarina, nel burro di arachidi e in molti alimenti da forno che li contengono).

L’apporto di proteine non dovrebbe comunque superare gli 1,8-2 grammi/kg di peso corporeo o il 18-22% dell’apporto energetico quotidiano.
La quota di grassi nella dieta non dovrebbe comunque superare il 40-45% dell’apporto energetico quotidiano.

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