La valeriana (Valeriana officinalis) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Valerianacee, molto apprezzata per le sue proprietà da chi soffre di disturbi del sonno, di ansia e stress.

Tipica dei terreni umidi di boschi e praterie di Europa, nord dell’Asia e nord America, la valeriana contiene: oli essenziali (esteri dell’acido valerianico, esteri dell’acido valerico, cariofillene, terpinolene, valerenolo, valerenale e composti diterpenici noti col nome di iridoidi), alcaloidi (valerina, actinidina, catinina e alfa-pirrilchetone) e flavonoidi (linarina, 6-metilapigenina ed hesperidina).

I suoi principi attivi esercitano la loro azione sul sistema nervoso centrale, con conseguente azione  sedativa, rilassante e ipnoinducente, particolarmente utile per conciliare il sonno e calmare ansia, palpitazioni e nervosismo. In particolare, si deve agli esteri degli acidi valerianici e agli iridoidi la capacità di regolare l’eccitabilità neuronale di tutto il sistema nervoso, indicendo quella sensazione di rilassamento tipica della valeriana. Alcuni dei terpeni e dei flavonoidi in essa contenuti agiscono inoltre da agonisti con i recettori dell’adenosina, conferendo alla pianta un effetto spasmolitico sulla muscolatura liscia, utile in caso di crampi addominali e sindrome dell’intestino irritabile.

Nel complesso, l’assunzione di valeriana favorisce dunque il sonno, riduce il tempo necessario per addormentarsi e ne migliora la qualità, ma ha anche un effetto rilassante sulla muscolatura liscia, risultando particolarmente indicata nel trattamento di disturbi legati a stati d’ansia ed agitazione.

Valeriana: modalità d’assunzione

La valeriana solitamente viene assunta sotto forma di tisana (1 cucchiaio di preparato di radice di valeriana per una tazza di acqua, da lasciare in infusione per 10 minuti in acqua bollente, quindi filtrare bene) da assumere prima di andare a dormire per chi soffre di insonnia o mattino e pomeriggio per combattere gli stati d’ansia. In alternativa può assumere il rimedio in forma di tintura madre (solitamente consigliata in caso di emicrania, 15-30 gc in un po’ d’acqua) o in compresse (1 o 2 compresse di estratto secco – massimo 500-600 mg al giorno -, 30 min. prima di andare a dormire).

E’ anche possibile assumere la valeriana in combinazione a melissa e biancospino, per aumentare l’effetto calmante. In ogni caso il rimedio andrebbe assunto solo dietro consiglio medico, poiché può causare conflitto con altri farmaci (come barbiturici, sonniferi e tranquillanti) ed è controindicata in gravidanza, allattamento e nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Se assunta in dosi eccessive o per un periodo di tempo prolungato (oltre le due settimane) è inoltre possibile che si manifestino effetti collaterali quali mal di testa, aumento della pressione sanguigna, vertigini, offuscamento della vista e tachicardia.