La Valeriana officinalis è una pianta erbacea perenne, diffusa in tutta Europa ed appartenente alla famiglia delle Valerianacee. Molto apprezzata per le sue numerose proprietà, a scopi fitoterapici se ne usano le radici (preparate sotto forma di infusi o tinture), i rizomi e gli stoloni (utilizzati per la preparazione di capsule o compresse). La valeriana contiene infatti oltre 120 componenti oleosi (tra cui valeranone, valerenale, borneolo e azulene) che le conferiscono effetti calmanti su corpo e mente. I suoi principi attivi agiscono sul sistema nervoso centrale con un meccanismo simile a quello dei farmaci benzodiazepinici, favorendo il sonno, sia nella qualità, che nel tempo necessario ad abbandonarvisi. Alcuni componenti dell’estratto di valeriana possiedono poi un’azione antispastica sulla muscolatura liscia dell’intestino, con risultati apprezzabili in caso di crampi addominali da stress e nervosismo. La valeriana può infine tornare utile in caso di emicrania e dolori reumatici, anche se la sua fama resta in larga parte legata ai benefici apportati in periodi particolare pressione, con episodi di insonnia, nervosismo, irritabilità, ansia e palpitazioni.

I rimedi a base di valeriana offrono un’immediata sensazione di calma, permettendo di rilassarsi e di godere di un sonno rigenerante. A suo vantaggio gioca inoltre il fatto che l’effetto è del tutto temporaneo e quindi privo dei classici effetti collaterali dei sonniferi, con sensazione di stordimento e sonnolenza diurna.

Le più diffuse modalità di assunzione riguardano tisane e pillole. Se si vuole agire sul sonno, prima di coricarsi è consigliabile mettere in infusione 2/3 grammi di radice di valeriana (1 cucchiaino raso) in 150-200ml  di acqua bollente (circa una tazza). Lasciare riposare per 15 minuti, quindi filtrare e bere, magari addolcendo il tutto con un cucchiaino di miele, dato che il sapore risulta decisamente amarognolo. Se si vuole agire invece sull’ansia, l’infuso può essere assunto una tazza al mattino e una nel tardo pomeriggio

Esistono poi le compresse di valeriana, molto pratiche, da assumere (1 o due compresse) circa 30 minuti prima di andare a dormire. Quando poi decideremo di sospendere il trattamento (comunque da non prolungarsi per oltre 30 giorni), consigliabile è non interrompere l’assunzione in modo brusco, ma diminuire gradualmente la dose (da 2 a 1 a mezza).

Per quanto riguarda invece le gocce, queste dovrebbero essere assunte diluite in poca acqua, da una a tre volte al giorno. Localmente, in crema o impacchi, la valeriana può infine essere usata dagli atleti contro crampi e dolori muscolari.

In generale, la valeriana è sconsigliata durante la gravidanza, l’allattamento e non va somministrata a bambini al di sotto dei 6 anni di età. Può inoltre interferire con le benzodiazepine e gli antistaminici. Per evitare effetti indesiderati, il dosaggio della valeriana non dovrebbe infine superare i 500/600 mg al giorno. Per qualsiasi dubbio o chiarimento rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia.