Il vaccino contro la meningite B (MENB) è stato autorizzato solo nel 2013, quindi non era inserito nel Piano Vaccinale 2012-2014. Con il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 la vaccinazione sarà invece offerta gratuitamente a livello nazionale per i nuovi nati (ovvero dopo il 1 gennaio 2017). Essa prevede la somministrazione di quattro dosi a partire dal secondo mese di vita: 3 dosi entro l’ anno e un richiamo entro i 2 anni.

Il costo del vaccino in co-payment sarà inoltre ridotto dagli attuali 92 a 50 euro (per ogni singola dose) per i minori di 18 anni e a 71 euro per i maggiorenni. Ricordiamo che il numero delle somministrazioni varia in base all’ età in cui si inizia a vaccinare (anche se è indicato soprattutto al di sotto del’ anno di età): prima dei 6 mesi occorrono 3 dosi entro l’ anno e un richiamo entro i 2; tra i 6 e i 12 mesi, 2 dosi entro l’ anno e un richiamo nel secondo anno di vita; tra 1 e 2 anni, 2 dosi e un richiamo entro i 2 anni; 2 sole dosi dopo i 2 anni.

La vaccinazione contro la meningite B non è raccomandata per gli adulti, a meno che non siano presenti importanti fattori di rischio. Chi lo desiderasse, può comunque accedere alla vaccinazione (a pagamento) rivolgendosi alla propria Asl di riferimento. In attesa che il nuovo Piano Vaccinale diventi effettivamente operativo, l’ offerta vaccinale varia da Regione a Regione, quindi il consiglio è quello di contattare o recarsi allo sportello Asl della propria regione e chiedere informazioni relative ai costi.

Il vaccino contro la meningite B protegge dal 90 per cento circa dei ceppi di meningococco B, ma ad ora non si hanno ancora dati certi sulla durata della protezione. Riguardo alla persistenza della risposta immunitaria, l’ISS dichiara infatti che i dati disponibili non sono sufficientemente solidi per trarre conclusioni definitive.