Non c’è legame tra l’autismo e il vaccino trivalente, ovvero quello contro morbillo, rosolia e parotite. A stabilirlo e a smentire ciò che è stato affermato in precedenza è un nuovo studio condotto dal Lewin Group, in Virginia, e pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA).

Questo, finanziato dal National Institute of Mental Health, dai National Institutes of Health e dal U.S. Department of Health and Human Services, va quindi a screditare in maniera definitiva la ricerca condotta dal gastroenterologo Andrew Wakefield, il quale al contrario suggeriva una correlazione tra il disturbo e il vaccino.

Vaccino e autismo: il nuovo studio

Il nuovo studio ha preso in considerazione più di 95mila bambini, seguiti per almeno cinque anni di fila. Di questi 1929 (quasi il 2%) aveva un fratello o una sorella maggiore che soffriva di disturbi dello spettro autistico. Nel totale, 994 (circa l’1%) dei bambini risultava essere affetto da autismo e di questi il 7% (circa 134) avevano un fratello già colpito, mentre lo 0,9% (circa 860) non avevano fratelli affetti dal disturbo.

Tra questi il tasso di vaccinazione trivalente risultava più alto nei bambini con fratelli non autistici (84%, più di 78mila, dato che sale del 92% a 2 anni di età), mentre scendeva nei bambini che, al contrario, avevano dei fratelli maggiori erano autistici (dall’86% all’età di 5 anni per scendere al 73% all’età di 2 anni).

In ogni modo, l’analisi dei dati ha evidenziato che il vaccino non sarebbe associato ad un maggiore rischio di autismo a qualsiasi età.

”Coerentemente con gli studi su atre popolazioni diverse” hanno scritto gli autori dello studio “abbiamo osservato che non c’è alcuna associazione tra la vaccinazione morbillo-parotite-rosolia e un aumento del rischio di autismo” concludendo sottolineando nuovamente come non sono state trovate evidenze che nella somministrazione di una o due dosi del vaccino possa essere associato ad un maggiore rischio di autismo tra i bambini che possiedono fratelli o sorelle maggiori già affetti dal disturbo.