Vaccino contro Aids di produzione tutta italiana, messo a punto dall’Istituto Superiore della Sanità, ottiene nuovi strabilianti risultati, che fanno ben sperare per il futuro. I risultati dei test sono stati pubblicati sulla rivista Retrovirology e sono tutti relativi alla seconda fase di sperimentazione del vaccino contro Aids.

Stando ai risultati dei test, i pazienti che hanno ricevuto il vaccino, oltre ad essere protetti grazie alla produzione degli anticorpi contro la proteina Tat (quella essenziale affinché il virus dell’Hiv possa riprodursi), registrano un significativo aumento di cellule T Cd4+, un dato importante, che attesta la ripresa del funzionamento del sistema immunitario. Ad incrementarsi anche le cellule T e B, nonché altre cellule che fanno parte del sistema immunitario.

Vaccino contro Aids: i traguardi

Ciò che è più straordinario di questo vaccino tutto italiano, è che risulta essere in grado di aumentare l’efficacia della terapia farmacologica, proprio grazie alla stimolazione del sistema immunitario.  La sperimentazione è stata portata avanti su pazienti con infezione da Hiv cui è stato somministrato il vaccino in dosi di 7,5 o 30 microgrammi di proteina Tat, una volta al mese, per tre oppure per cinque mesi. La risposta migliore e più efficace è stata quella riscontrata sui pazienti che hanno ricevuto il vaccino in tre somministrazioni contenente 30 microgrammi della proteina Tat. Gli effetti benefici persistono poi per circa tre anni.

Il team di ricerca ha così commentato i risultati dei test: “Abbiamo dimostrato per la prima volta che la terapia antiretrovirale può essere intensificata attraverso un vaccino. Si tratta di risultati che aprono nuovi scenari per indagare più specificamente se questo vaccino può aiutare a controllare il virus in pazienti con bassa aderenza alla terapia antiretrovirale, consentire la semplificazione della terapia e ridurre la trasmissione della malattia“.