L’influenza stagionale è arrivata prima del previsto quest’anno e i medici raccomandano di effettuare il vaccino antinfluenzale, grazie al quale è possibile evitare di ammalarsi oppure di avere sintomi assai più blandi, soprattutto qualora si rientri in una delle categorie a rischio. Per far sì che il maggior numero possibile di persona ricorra al vaccino antinfluenzale, è stata avviata la campagna di informazione e sensibilizzazione che a breve arriverà in tutte le regioni d’Italia.

Nel Lazio tale campagna a favore del vaccino antinfluenzale è già partita mentre il prossimo 31 ottobre sarà la volta della regione Lombardia. Il 7 novembre la stessa iniziativa partirà anche in Emilia Romagna e in Piemonte ed entro il 10 novembre sarà giunta in tutto il Paese. I medici sperano che la popolazione riprenda a vaccinarsi, dopo anni in cui si è assistito ad un calo nel trend e nelle percentuali di soggetti che hanno fatto ricorso al vaccino antinfluenzale. Se si prende in considerazione l’anno 2015, ad esempio, si scopre che le persone con età superiore ai 65 che si sono vaccinate sono state il 49 per cento, un numero molto lontano da quello indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (ossia il 75 per cento).

A doversi vaccinare dovrebbero essere soprattutto le categorie considerate generalmente a rischio. Fra queste, appunto, gli over 65 e in generale coloro che hanno compiuto più di 50 anni di età, i bambini dai 6 mesi ai 5 anni, le donne in stato di gravidanza e coloro che hanno maggiori probabilità di ammalarsi di polmonite o che hanno altre patologie croniche che potrebbero aggravarsi a causa dell’influenza.

Per quanto riguarda infine i tipi di virus che sono stati isolati fino a questo momento, abbiamo avuto occasione di parlarne in questo articolo.