I medici che sconsigliano ai pazienti di vaccinarsi rischiano la radiazione dall’Albo. È quanto affermato dalla Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) che ha presentato questa mattina un documento ufficiale approvato all’unanimità lo scorso 8 luglio. Attraverso questa dichiarazione la federazione prende una posizione netta in merito alla questione vaccini che sta creando molta confusione in Italia.

Fnomceo: “noi stiamo dalla parte dei vaccini”

Sono sempre di più le persone in Italia che preferiscono non vaccinarsi e non far vaccinare i propri figli a causa di informazioni errate o incomplete reperite in rete. Dal rischio autismo ad altre patologie, il timore si è diffuso a macchia d’olio tanto che persino alcuni medici di famiglia stanno cominciando a sconsigliare i vaccini. Questa pratica però rischia di far diffondere alcuni virus e batteri portatori di malattie gravi debellati da tempo e che in assenza delle vaccinazioni potranno nuovamente proliferare.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte, sono già in corso e sono stati fatti procedimenti disciplinari per medici che sconsigliano i vaccini. Si puó arrivare anche alla radiazione

ha dichiarato Luigi Conte, segretario della Fnomceo. Gli fa eco Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta Deontologica della Fnomceo, che ha affermato:

Si fa pericolosamente strada nell’opinione pubblica la falsa percezione che i vaccini siano superflui e inutili. Per questo abbiamo voluto fortemente il documento. Perché, quando ci viene chiesto: “La Fnomceo da che parte sta?”, possiamo rispondere senza esitazioni: “Noi stiamo dalla parte dei vaccini”.

Ovviamente saranno previste alcune eccezioni quando il vaccino può effettivamente rivelarsi pericoloso per la salute del paziente come nei casi di deficit immunitario. La Federazione degli Ordini dei Medici ha inoltre deciso di andare oltre la mera infrazione deontologica rivolgendosi alla Magistratura affinché non fomenti atteggiamenti scorretti e non compatibili con il vivere sociale, ma si attenga ai documenti ufficiali delle commissioni mediche. Anche nella Costituzione italiana è infatti scritto che la Repubblica tutela la salute dell’individuo nell’interesse dalla collettività. Le vaccinazioni, che secondo i dati ufficiali hanno salvato milioni di vite, vanno senza dubbio in questa direzione.