Non sappiamo se in Sicilia esista una versione dialettale del detto milanese ”ofelè, fa el to mestè” (“pasticciere, fa’ il tuo mestiere”), ma a quanto pare esistono dei magistrati che credono di potersi sostituire agli scienziati e riaprire ex cathedra il dibattito, che in realtà non dovrebbe nemmeno esistere, sulla correlazione tra vaccini e autismo. Il Tar della Sicilia ha infatti condannato il ministero della Sanità a risarcire un ragazzo autistico di Agrigento della somma di 250mila euro, dopo aver riconosciuto un rapporto di causa-effetto tra la patologia di cui soffre e il tetravalente effettuato nel 2000. Incredibile, ma vero.

La presunta relazione tra vaccini e autismo fu diffusa da un medico inglese, Andrew Wakefield, con un articolo apparso su Lancet nel 1998. Peccato che poi saltò fuori che Wakefield era stato letteralmente comprato da un avvocato che si occupava di risarcimenti per danni da vaccino, il suo studio fu invalidato e lui venne licenziato dall’ospedale dove lavorava e radiato dall’ordine, diventando una specie di archetipo negativo dello scienziato che falsifica la scienza. Il peggio del peggio. Da allora sono stati effettuati decine e decine di altri studi sull’argomento, e nessuno ha mai confermato l’esistenza di un qualunque tipo di nesso tra vaccini e autismo.

In compenso, gli effetti della poderosa risonanza mediatica ottenuta dal falso studio di Wakefield furono reali, più che reali: nel Regno Unito i vaccini crollarono dal 93% al 75% e dai 56 casi di morbillo del 1998 si arrivò ai 1348 del 2008, e diversi furono i decessi causati direttamente dalla malattia. Ciononostante, questa convinzione è dura a morire, come dimostra il recente caso delle dichiarazioni irresponsabili di Red Ronnie (!) nel corso di una trasmissione di Rai 2, Virus.

I vaccini non sono completamente sicuri e in certi casi possono causare la malattia da cui avrebbero dovuto rendere immune la persona che l’ha ricevuto. Ma un mondo senza vaccini è un mondo in cui malattie come difterite, vaiolo, poliomielite e pertosse agirebbero indisturbate. Per dare un’idea: nel solo 1967 il vaiolo colpì 15 milioni di persone in tutto il mondo, causando 2 milioni di morti. Dieci anni più tardi era stato eradicato dalla faccia della terra. Questo grazie ai vaccini, non a Red Ronnie e nemmeno ai giudici del Tar della Sicilia.