Il numero delle vaccinazioni per bambini è costantemente in calo, lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sul nostro Paese lancia un monito assai preoccupante. Nonostante le campagne informative messe in atto dal governo, sembra che la diffidenza nei confronti delle vaccinazioni per bambini sia ancora molto alta, complice la cattiva informazione e complice la diffusione di allarmi amplificati da internet. I genitori hanno molti dubbi sui vaccini ma hanno soprattutto il timore che essi possano causare problemi gravi e irreversibili ai loro figli. È per questo che molti scelgono di non ricorrere affatto alle vaccinazioni, ritenendo che per i piccoli sia meno rischioso non farle.

L’allarme sul calo delle vaccinazioni per bambini è stato lanciato più volte anche in Italia, per il timore che un alto numero di piccoli non vaccinati possa far tornare nel nostro Paese molte malattie che ormai da anni sembravano essere state del tutto debellate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità fa ora sapere che per la prima volta, le vaccinazioni per bambini sono scese sotto la soglia del 95 per cento, che è la soglia minima richiesta dall’Oms.

A subire il calo maggiore sarebbero state soprattutto le vaccinazioni obbligatorie, cui seguirebbero poi quelle raccomandate (ad esempio contro rosolia e morbillo). Le Regioni in cui si sarebbe registrato il calo più consistente sarebbero invece Abruzzo, Marche e Valle d’Aosta. I motivi per cui i genitori non vaccinerebbero i propri figli? Il 33 per cento pensa che i vaccini sarebbero più pericolosi delle malattie che contribuirebbero a prevenire (a pensare il contrario sono invece il 25,4 per cento dei genitori) mentre il 36,6 per cento legherebbe la scelta di far vaccinare o meno in base ai vaccini e alle patologie interessate.