Un dato è ormai chiaro: le vaccinazioni sono in calo e questo comporta che alcune malattie considerate ormai debellate, stanno tornando. Ma come mai il numero delle vaccinazioni sta calando in modo così drastico? È presto detto: i genitori non vaccinano più i propri figli a causa della disinformazione e delle paure ingiustificate che sono state diffuse anche attraverso i mezzi di comunicazione.

L’allarme è stato lanciato anche dall’Istituto Superiore della Sanità e dalla Società italiana di pediatria, che hanno messo in preoccupante evidenza come la copertura di vaccinazioni, nel nostro Paese, abbia ormai raggiunto il limite della soglia di sicurezza. Proprio per questo motivo è stato richiesto a gran voce un intervento istituzionale, in modo tale che possano partire campagna informative e un piano nazionale in grado di informare correttamente le persone e di spingerle a vaccinare i propri figli.

È soprattutto il trend degli ultimi due anni a preoccupare gli esperti tant’è che Alberto Villani, capo del reparto di Pediatria generale e delle malattie infettive dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma spiega senza mezzi termini che il calo della copertura assicurata dalle vaccinazioni è responsabile di numerosi casi di morbillo e di altre patologie considerate ormai da tempo debellate e che invece sono tornate a manifestarsi. Villani afferma che alcuni bambini sono anche morti a causa di queste malattie che avrebbero potuto essere evitate con un semplice vaccino.

Paolo Cornaglia Ferraris, pediatra nella città di Genova ha invece dichiarato che sono molti i genitori, diffidenti, che non fanno vaccinare i figli. Fra loro vi sarebbero anche molti vegani. La maggior parte delle persone che decide di non far vaccinare i piccoli è spaventata da ciò che legge su internet, ritenendo che tre mesi di vita siano davvero troppo pochi per una vaccinazione. Secondo Ferraris il consiglio di non vaccinare i bambini (o di limitare le vaccinazioni) arriverebbe anche da alcuni medici omeopati.