L’HPV costituisce una famiglia composta da oltre un centinaio di varietà di virus ed è in assoluto la più diffusa tra le malattie sessualmente trasmissibili. L’infezione da HPV (o Papilloma Virus Umano) ha effetti molto diversi a seconda del tipo di ceppo virale con cui si entra in contatto: si va da lesioni asintomatiche che regrediscono spontaneamente nel giro di un paio d’anni, a lesioni benigne, tra cui le verruche, che possono interessare mani, piedi, viso e genitali (si parla in questo caso di condilomi), fino a lesioni a evolutività maligna, che possono sfociare in forme tumorali. Tra i 120 tipi di virus papilloma, 12 sono infatti potenzialmente cancerogeni e responsabili di oltre il 90% dei casi diagnosticati di tumore al collo dell’utero (di cui il 40-50% si rivela mortale). Il Papilloma Virus è dunque considerato il più importante virus oncogeno per la specie umana, collegato alla genesi di tumori a carico di vulva, vagina, ano, pene e del tratto orofaringeo, con circa 600.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno nel mondo.

Nonostante le numerose polemiche sui possibili effetti collaterali, l’appello è dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) è dunque quello di far vaccinare gli adolescenti contro il Papilloma Virus, così da prevenire centinaia e centinaia di nuovi casi di cancro.

Per quanto riguarda l’Italia, le stime dell’Istituto superiore di sanità ritengono che il 75% delle donne  sessualmente attive si infetterà nel corso della vita con un virus del ceppo Hpv, che nel 50% dei casi potrebbe essere ad alto rischio oncogeno. Per questo motivo, nel nostro paese l’Hpv è previsto nel piano vaccinale, e dal 2007 è somministrato gratuitamente a tutte le ragazze tra i 12 e i 13 anni.

Come ogni farmaco o trattamento farmacologico, anche la vaccinazione contro il Papilloma Virus può comportare rischi ed effetti collaterali. Tra i più frequenti si segnalano:

  • rossore e reazioni localizzate nell’area ell’iniezione
  • mal di testa
  • nausea
  • vomito
  • vertigini
  • stanchezza
  • febbre
  • dolori addominali

Effetti collaterali più gravi sono invece molto meno frequenti e possono comportare:

  • tosse
  • difficoltà respiratorie
  • dolori articolari
  • convulsioni

Sebbene ci siano state numerose segnalazioni di reazioni avverse, secondo diversi studi il vaccino HPV è da ritenersi più che sicuro e numerosi casi di effetti collaterali gravi a esso correlati sarebbero invece da imputare a una concomitanza di fattori o a patologie presenti, talvolta non diagnosticate. L’Agenzia europea dei medicinale (Ema), che ha approvato il vaccino, è dunque certa della sua efficacia e sicurezza.