Le essenze floreali possono essere prese internamente a qualsiasi ora della giornata, usando una piccola bottiglietta con il contagocce. Poche gocce prese più volte al giorno, a seconda del tipo di essenza e dell’effettpo desiderato, possono essere introdotte facilmente nelle proprie abitudini giornaliere.

COME SI PRENDONO LE ESSENZE FLOREALI?

Le ore migliori per prendere le essenze floreali sono quelle del mattino e della sera, quando il nostro organismo è “pulito”, ovvero prima dei pasti. Un approccio regolare alle essenze floreali darà migliori risultati. Non ci sono vantaggi nel prendere una doppia dose e poi saltare quella successiva, e prendere più della dose suggerita non avrà effetti, quindi si tratterà solo di uno spreco.

PREPARARE IL DOSAGGIO CON LA BOTTIGLIETTA

Riempite una bottiglietta da 30ml con acqua distillata. Aggiungete 5ml di brandy o di vodka (l’alcol agisce da conservante, ma se non vi piace l’idea dell’alcol potete usare della glicerina o dell’aceto di mele). Per i bambini e gli animali evitate di mettere l’agente conservante, ma tenete le bottigliette in frigorifero.

Aggiungete poi 2 gocce delle vostre essenze madri alla mistura di acqua e brandy, chiudete la bottiglietta e colpitela sul fondo con il palmo della mano per far mischiare bene il contenuto.

Portate sempre la bottiglietta con voi, oppure preparate diverse bottigliette da avere a portata di mano nelle più disparate situazioni.

IL DOSAGGIO

Il dosaggio è solitamente di 4 gocce, quattro volte al giorno per 3 settimane. Poi smettete per una settimana, tempo necessario per vedere i risultati e decidere eventualmente se è il caso di proseguire o no. Ogni trattamento è basato su un ciclo di quattro settimane.

ALTRI MODI DI ASSUMERE LE ESSENZE FLOREALI

Se non volete assumere le gocce direttamente sulla lingua con il contagocce o la pipetta, potete diluirle in un bicchiere di acqua da sorseggiare con calma. Le essenze sono disponibili anche sotto forma di capsule o pillole.

Non ci sono limiti sul numero di essenze che si possono combinare, ma molti erboristi consigliano di non mischiarne mai più di 7 insieme. 4 è una buona via di mezzo.