Lo scorso anno vi avevo già parlato ampiamente della spinosa questione delle uova: sul perché i vegani – e molte altre persone informate – le considerino un cibo off limits, sia per la salute dell’uomo che per la vita degli animali.

Qualche mattina fa m’è venuta l’idea di cambiare percorso di allenamento per la mia corsetta da 10 chilometri, e così ho improvvisato un percorso diverso, sempre in campagna e sempre per viottoli sterrati. Come spesso succede quando ci si avventura per un percorso sconosciuto e non si hanno molti punti di riferimento a disposizione, capita anche di sbagliare strada, e così sono finita a correre lungo il perimetro di un grande capannone di allevamento di polli.

L’esperienza è stata a dir poco tragica: si trattava sì, di uno di quegli allevamenti di galline “a terra”, in cui gli animali sono liberi di razzolare all’interno del capannone in assenza di gabbie… ma se la tecnologia potesse farvi arrivare l’aria che ho respirato io – da fuori, a quasi 200 metri di lontananza dalle pareti del capannone – forse potreste capire di che cosa parlo. Passandoci, i miasmi rendevano l’aria irrespirabile (pensate come dev’essere all’interno!)… un misto di odore di uccelli sporchi, di guano, di carne putrefatta. Lo stomaco mi si è contratto varie volte in alcuni spasmi, e non ho potuto fare altro che correre via il prima possibile per evitare di stare male. Purtroppo, la strada era a fondo chiuso, e così sono dovuta tornare indietro, sempre per quella stradina. Mentre passavo per la seconda volta, ho pensato “Chissà se la gente si rende conto di quel che mangia… Chissà se respirando quest’aria qualcuno vorrebbe ancora mangiare il suo uovo o la sua fettina di pollo…“. Insomma, inutile dire che io personalmente non mi azzarderei a mettere in bocca niente, ma proprio niente, che sia stato anche solo un secondo in un posto con un puzzo simile.

E poi ci sono gli animali… quei poveri cadaveri viventi che lì dentro ci passano tutta la loro miserabile vita. Forse sono meglio da morti che da vivi, forse i passaggi in ammoniaca e disinfettante della carne tolgono l’odore di cui si sono impregnati in vita… ma la domanda resta sempre quella: ma che cosa mangiate? (Scusate se mi dissocio, io non lo faccio più da tempo).

Non vi tedio oltre. Ma se volete sapere in modo un po’ meno emozionale e più scientifico che cosa c’è di male nelle uova e nella carne da allevamento, vi rimando a questi articoli, che lo spiegano in modo più razionale. A me basta aver respirato quell’aria per trovare un’ulteriore conferma nella mia scelta alimentare.

SULLE UOVA

SUGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DI POLLI

Dimenticavo… buon pranzo!