Un rapporto sui tumori stilato dall’Associazione italiana di oncologia ha cercato di fornire un quadro di quella che oggi è la situazione delle patologie tumorali in Italia. L’aspetto positivo che si nota da tutti i dati forniti è che la sopravvivenza è certamente aumentata (grazie anche ad una maggiore prevenzione e a cure più efficaci) mentre il numero delle diagnosi resta più o meno stabile. Il dato che sorprende di più, quando si tratta di tumori, riguarda invece il fatto che i casi sono aumentati tra le donne (il numero passa da 168.900 casi a 176.200) mentre diminuiscono del 2,5 per cento tra gli uomini.

Netto il divario anche tra Settentrione e Meridione quando si tratta di prendere in considerazione due aspetti: se è vero che al Nord Italia ci si ammala di più, è vero anche che al Sud si muore di più. Il divario sarebbe dovuto soprattutto al minor numero di screening effettuati al Sud, specchio di una sanità che al Nord sembra essere molto più efficiente.

Andando a guardare più nel dettagli i dati, si nota, ad esempio, che lo scorso anno duemila donne in più sono state colpite da tumore ai polmoni mentre per la medesima patologia si è riscontrato un calo tra gli uomini. Un trend in salita, per le donne, legato anche al fatto che tra di loro aumenta il numero di quelle che fumano.

Positivi, come si diceva, i numeri in merito alla sopravvivenza. Il 55 per cento degli uomini e il 63 per cento delle donne ha sconfitto il cancro a cinque anni dalla diagnosi ricevuta. Per tumori più frequenti, come cancro al seno oppure alla prostata, la percentuale di sopravvivenza può persino arrivare al 90 per cento.

Infine, per quanto riguarda i tumori rari che ogni anno fanno registrare 89 mila nuovi casi, la sopravvivenza in questo caso è del 55 per cento (contro il 68 per cento dei tumori più comuni).