Scoperte interessanti in merito al tumore al pancreas e alla sua diagnosi. A farle è stato un gruppo di studiosi del Dana-Farber Cancer Institute e del Massachusetts Institute of Technology, che hanno individuato, grazie alle loro ricerche, un metodo per scovare precocemente la comparsa del carcinoma pancreatico.

La ricerca è stata finalmente pubblicata sulla rivista Nature Medicine e rivela come a far scattare l’allarme possa essere l’aumento di alcuni specifici amminoacidi, che preannuncerebbero la comparsa del tumore. L’aumento non è molto rilevante ma si dimostrerebbe essere comunque un ottimo indizio per la diagnosi precoce della patologia, ma non solo: questa scoperta farà da apripista anche allo studio sui meccanismi che si innescano nel corpo umano dopo essere stato colpito dalla malattia.

Le ricerche in laboratorio hanno appurato che dall’aumento dei livelli degli specifici amminoacidi alla comparsa effettiva della malattia, trascorreva un periodo di tempo variabile, compreso tra i due e i venticinque anni. L’aumento degli amminoacidi sarebbe provocato dalla rottura del tessuto muscolare, che rilascia poi nel sangue le sostanze.

E ovviamente rilevare la patologia più precocemente porterà indubbi miglioramenti nella prevenzione e nella cura della patologia stessa, poiché, come ha dichiarato anche Brian Wolpin (che ha guidato il team di ricerca): “La maggior parte delle persone affette da adenocarcinoma duttale pancreatico (PDAC), di gran lunga la forma più comune di cancro pancreatico vengono diagnosticate dopo che la malattia ha raggiunto uno stadio avanzato, e molti muoiono entro un anno dalla diagnosi“.

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