Sono sempre di più i ragazzi a cui viene diagnosticato un tumore all’intestino dovuto ad un’alimentazione scorretta e a una totale assenza di esercizio fisico. È quanto emerge da un ultimo studio che ha evidenziato come i Millennials (i ragazzi nati tra il 1980 e il 1995) sono quattro volte più a rischio di altri di sviluppare il cancro in questa particolare zona del corpo.

A oggi infatti, 3 casi su 10 di cancro all’intestino e al colon, sono diagnosticati su ragazzi di età inferiore ai 55 anni. Una situazione che riporta indietro di quasi 100 anni, come conferma la dottoressa Rebecca Siegel della “American Cancer Society”: “I giovani sono a rischio di tumore al colon e al retto, esattamente come succedeva ai giovani nati alla fine del 1800 ed è un dato assai preoccupante e deludente“. Nel 2013 infatti, oltre 10mila casi di tumore del colon e del retto sono stati diagnosticati a pazienti di circa 40 anni.

È necessario quindi procedere con campagne di formazione e di prevenzione sia per i giovani che per i medici che devono essere sempre aggiornati su questo spinoso argomento per ridurre i ritardi nelle diagnosi e incoraggiare i ragazzi a mangiare sano e a mantenere uno stile di vita attivo. Questa malattia dunque non è più da considerarsi appannaggio degli anziani.

A causare questo aumento potrebbero essere soprattutto le abitudini alimentari scorrette, come abbiamo precedentemente accennato. Pranzi nei fast food, abuso di dolci e cioccolato e bevande gassate potrebbero concorrere nell’aumento del rischio dei Millennials di ammalarsi. Ma anche mangiare troppe carni rosse o trasformate, poche fibre, troppo alcool e fumo è rischioso